La Baviera spinge Merkel, trionfo con rischio: larghe intese a Berlino?

Pubblicato il 16 settembre 2013 10:53 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 10:53
La Baviera spinge Merkel, trionfo con rischio: larghe intese a Berlino?

La Baviera spinge Merkel, trionfo con rischio: larghe intese a Berlino?

ROMA – La Baviera consegna certezze e rischi per Angela Merkel: il trionfo della Csu (articolazione regionale della Cdu) e il tonfo dei liberali (Fdp) che scompaiono nel land  e arrivano azzoppati a una settimana dalle elezioni nazionali, il cui esito non può essere automaticamente sovrapposto al dato regionale. Angela Merkel ci arriva da vincitore annunciato (anche se insidiato dal largo successo dei gemelli Csu, spesso su posizioni iper-rigoriste in campo economico), ma il crollo della seconda gamba dell’attuale coalizione, la Fdp, spinge a considerare una riedizione della grosse koalition con i socialdemocratici, formula fra le più accreditate per la formazione del nuovo governo.

Se a livello regionale i conservatori possono fare da soli, a livello federale è chiaro sin da ora che Merkel avrà bisogno di un alleato per governare. Se i liberali dovessero confermarsi così deboli domenica prossima, la cancelliera dovrà prendere seriamente in considerazione l’opzione della Grande coalizione. Non sarà facile per la Merkel gestire quest’«ultimo miglio» di campagna elettorale, con questi risultati. (Tonia Mastrobuoni, La Stampa)

La Cdu-Csu entra nel rush finale prima del voto federale galvanizzata dal risultato in Baviera, ma sapendo anche che la Fdp farà di tutto per catturare, come si dice nel politichese berlinese, “voti di compassione” con la seconda scheda (quella in cui si vota il partito, con la prima si vota il candidato): chi vuole un bis dell’attuale coalizione potrebbe quindi votare per la Merkel con la prima scheda e Fdp con la seconda.

Da Monaco non è comunque arrivato nessun segnale di un ipotetico cambio di maggioranza a sinistra (rosso-verde) a Berlino. Casomai, restando ai colori, lo scenario potrebbe tendere più al nero-rosso (Cdu-Csu/Spd). Lo sfidante socialdemocratico, Peer Steinbrueck (Spd), ha interpretato il voto in Baviera a modo suo: è vero che la Spd non ha fatto il botto, ha detto più o meno, ma è anche vero che è la 13esima volta consecutiva che la coalizione nero-gialla (Cdu-Csu/Fdp) viene ‘battuta’ a una elezione regionale: “Le chance sono buone che si ripeta fra una settimana alle federali”, ha detto.

Horst Seehofer si è presentato al popolo Csu trionfante: “Siamo di nuovo qua”, “un bavarese su due ci ha votato”, il 2008 “e’ storia”. Il leader liberale e vice cancelliere Philipp Roesler ha ammesso la sconfitta e aggiunto che ora “tanto più bisogna lottare: ne va della Germania”. Il segretario generale della Cdu, Hermann Groehe, si e’ detto “fiducioso che la Fdp ce la farà a entrare al Bundestag ma deve farcela da sola”. Ovvero senza scippare la seconda scheda alla Cdu.