Economia

Irpef, a febbraio gli aumenti delle addizionali in 1200 Comuni sui redditi

Irpef, a febbraio gli aumenti delle addizionali in 1200 Comuni sui redditi

Irpef, a febbraio gli aumenti delle addizionali in 1200 Comuni sui redditi

ROMA – A partire dalla busta paga di febbraio si cominceranno a sentire gli effetti degli aumenti delle addizionali Irpef sui redditi in almeno 1224 Comuni (leggi qui la lista) decisi nel 2013. Più Irpef quindi per una quota del 15% territoriale ma che, riguardando molte grandi città, investirà una quota di contribuenti molto più alta. L’Irpef si paga in 11 rate nell’anno successivo a quello di riferimento. Le aliquote sono già aumentate nel 2013 del 20,3% nel periodo gennaio-novembre 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: gli aumenti decisi nel 2013 si pagano invece da febbraio 2014, appunto.

A Milano l’aliquota Irpef ha raggiunto la soglia massima allo 0,8% per tutti i contribuenti che dichiarano redditi sopra i 21 mila euro: nel 2012 l’Irpef era un’illustre sconosciuta per i contribuenti fino a 33500 euro di reddito dichiarato, mentre tra 33500 e 75 mila euro dichiarati le aliquote erano fissate tra lo 0,3 e lo 0,5%. Solo sopra i 75 mila euro l’aliquota raggiungeva lo 0,7%. Oggi, quindi la stangata, almeno sopra i 21 mila euro, è più forte per chi dichiara i redditi più bassi, con evidente sacrificio del principio della progressività dell’imposizione fiscale.

A Napoli lo 0,8% deciso dl sindaco De Magistris serve a finanziare un piano anti-dissesto che però è stato già bocciato dalla Corte dei Conti. A Venezia stessa aliquota massima a causa della crisi del casinò. Con quelli comunali, si attendono gli aumenti delle addizionali delle Regioni con innalzamento dei tetti massimi: nel 2013 erano al 2,33%, nel 2014 sono saliti al 2,33%, nel 2015 sono programmati al 3,33%.

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