Inps: il “buco” è di 4,5 mld, disavanzo a -12. Con legge stabilità conti a posto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 12:18 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 12:18
Inps: il "buco" è di 4,5 mld, disavanzo a -12. Con legge stabilità conti a posto

Inps: il “buco” è di 4,5 mld, disavanzo a -12 (nella foto il presidente dimissionario Mastrapasqua)

ROMA – Inps: il “buco” è di 4,5 mld, disavanzo a -12. Con legge stabilità conti a posto. Oltre 14,4 miliardi di perdite nel 2013 e altri 12 miliardi previsti nel 2014: il bilancio preventivo dell’Inps, che sarà esaminato a breve dal Civ (consiglio di indirizzo e vigilanza) dell’Istituto, stima per l’anno prossimo, grazie a questi negativi risultati di esercizio, legati in gran parte alla gestione ex Inpdap, di mettere il segno meno di fronte al patrimonio (-4,5 miliardi). In realtà la legge di stabilità ha già stanziato a copertura del “buco” Inpdap 25,2 miliardi quindi di fatto il patrimonio 2014 resterà in attivo per oltre 20,6 miliardi.

Con la Legge di Stabilità conti in ordine. Uno stanziamento che, secondo quanto afferma in una nota lo stesso istituto di previdenza, “protegge il patrimonio Inps dall’erosione determinata dall’incorporazione Inpdap” e rende “il sistema previdenziale perfettamente in equilibrio”. “Il miglioramento di oltre 25 miliardi di euro della situazione patrimoniale – affermano dall’Inps – sarà rilevato in occasione della prima nota di variazione al bilancio preventivo 2014 dell’Inps”. A fine 2012 il patrimonio dell’Inps era positivo per 21.875 miliardi (e per oltre 41 miliardi nel 2011 prima dell’unificazione con l’Inpdap) a fine 2013 il patrimonio era 7,4 miliardi. La situazione appare comunque, anche a causa della crisi e del calo della contribuzione, soprattutto dei lavoratori pubblici con il blocco del turn over, abbastanza delicata.

Effetto Fornero. Nel 2013 si è cominciato a risentire dell’effetto Fornero, ovvero dell’entrata in vigore della riforma con la “stretta” sulle pensioni di anzianità (fino a fine 2012 si usciva ancora con la finestra mobile e i vecchi requisiti). Il numero dei nuovi assegni liquidati nel complesso è calato del 43% tra il 2012 e il 2013 passando da 1,14 milioni a 649.000 pensioni (comprese tutte, previdenziali e assistenziali).

Le sofferenze. Soffrono soprattutto le gestioni dei lavoratori pubblici con 8,8 miliardi di rosso nel 2013 e 11,48 previsti per il 2014 (il patrimonio è a -26,2 miliardi a fine 2013 e a -37,7 nel 2014) mentre la gestione dei parasubordinati registra un risultato economico di esercizio positivo per 8,8 miliardi nel 2013 e 7,7 previsti per il 2014 (il patrimonio accumulato è di oltre 89 miliardi nel 2014 e dovrebbe superare i 96 nel 2014). Il fondo pensioni lavoratori dipendenti registra un risultato negativo per il 2013 per 1,4 miliardi e oltre 120 miliardi di passivo per il patrimonio. Resta in forte attivo il patrimonio delle gestioni temporanee ai lavoratori dipendenti (178,9 miliardi nel 2013) nonostante il rosso registrato nell’anno per 558 milioni.

Toto-nomine, Treu in pole. In attesa che il bilancio preventivo venga esaminato dal Civ prosegue il toto nomine per l’Istituto dopo le dimissioni del presidente, Antonio Mastrapasqua. “Aspettiamo il presidente del Consiglio” – ha detto oggi il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini rispondendo a una domanda sulla possibilità che il commissario arrivi già in settimana. E in attesa che il Parlamento metta mano alla nuova governance resta probabile che si nomini un commissario-traghettatore. In pole resta l’ex ministro Tiziano Treu.