Lavoro, stop buste paga in contanti dal 1° luglio. Obbligo tracciabilità

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 giugno 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018 7:51
Lavoro, stop buste paga in contanti dal 1° luglio. Obbligo tracciabilità

Lavoro, stop buste paga in contanti dal 1° luglio. Obbligo tracciabilità (Foto Ansa)

ROMA – Addio busta paga in contanti: dal primo luglio scatta l‘obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]
fatti salvi i rapporti di lavoro con la pubbliche amministrazioni e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti.

La misura, pensata per prevenire gli abusi, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci. Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello, assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro.

Come spiega l’avvocato Annamaria Zarrelli sul sito La Legge per Tutti, 

Obiettivo della nuova normativa sulla tracciabilità delle buste paga è quello di porre fine alla spiacevole prassi di pagare i lavoratori meno di quanto risulta in busta paga e di quanto previsto nei contratti collettivi nazionali (Ccnl). È infatti noto che alcuni datori di lavoro, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, corrispondono ai lavoratori una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva, pur facendo firmare al lavoratore una busta paga dalla quale risulta una retribuzione regolare.  Sul punto, inoltre, è bene sapere che la firma del lavoratore sulla busta paga non costituisce necessariamente prova dell’avvenuto pagamento.