Manovra, stangata sul fumo: tartassate sigarette, elettroniche e non

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2019 12:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 12:39
Manovra, stangata su sigarette elettroniche e non

Un fumatore di sigaretta elettronica

ROMA – “Tasse sulle sigarette: 160 milioni arriveranno da un aumento di imposte su liquidi, bruciatori, trinciato e sigaretti e oltre 45 dalle sigarette”. Lo si legge in un documento di sintesi della manovra che circola in ambienti ministeriali. Tradotto: a caccia di risorse per far quadrare i conti di una complicata legge di bilancio, il governo (ri)mette le mani in tasca dei fumatori. Anche di quelli che stanno provando a smettere con l’alternativa e-cig.

Lo scheletro della manovra

La rivalutazione delle pensioni per 2 milioni e mezzo di persone, il fondo per le famiglie, la sugar e la plastic tax, e poi le tasse sulle sigarette, l’aumento della cedolare secca e l’abolizione dei superticket. Lo scheletro della manovra è contenuto in una bozza di sei pagine, che ha fatto da canovaccio per la lettera di risposta del governo all’Ue. Molte delle misure fanno parte da tempo del pacchetto, altre sono nuove, di altre sono stati definiti i dettagli.

I soldi: quanti sono e da dove arrivano

“Vengono previsti 30 miliardi di maggiori spese – viene spiegato – mentre 15 sono maggiori entrate. Tra queste ultime, 6,5 miliardi provengono dalle misure individuate nel Decreto Fiscale, mentre 8,5 miliardi provengono da maggiori entrate individuate con le misure del Disegno di Legge di Bilancio. Il resto è coperto in deficit, con 14,4 miliardi di euro”. Scendendo nello specifico, dalle microtasse si stima un recupero di circa 5 miliardi. Fra le misure di maggiore impatto ci sono quelle per gli anziani e le famiglie. Per i primi c’è il ripristino della rivalutazione delle pensioni tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi. (fonte Ansa)