Economia

Mps, il 14 gennaio Cda chiave. Profumo via? Banca resta a Siena?

Mps, il 14 gennaio Cda chiave. Profumo via? Banca resta a Siena?SIENA – Con la convocazione del Cda di Banca Mps, martedì 14 gennaio, è partito il cronometro sul futuro del presidente Alessandro Profumo e dell’ad Fabrizio Viola. Sarà davanti ai consiglieri, infatti, che i vertici Mps decideranno se lasciare Siena o portare avanti il piano di ristrutturazione, approvato dalla Commissione europea e dal Mef, che prevede anche la ricapitalizzazione da 3 miliardi che loro volevano a gennaio e la Fondazione Mps (azionista di riferimento con il 33,5%) ha fatto spostare a giugno.

Il pressing sui vertici, in particolare da Roma, è aumentato e Viola, oggi più lontano dalla Bpm di Piero Giarda, sarebbe ormai orientato a restare al suo posto. Più incerto, ancora, il futuro di Profumo: tra lui e la presidente della Fondazione, Antonella Mansi, i rapporti sono molto più freddi e il presidente non avrebbe assimilato la sconfitta nel braccio di ferro perso davanti agli azionisti. Proprio in questi giorni, tra l’altro, a dare man forte a Mansi è arrivato il nuovo dg della Fondazione, o provveditore come ancora amano chiamarlo a Siena, Enrico Granata.

Per lui il salvataggio dell’ente, il compito ”è complesso e la situazione difficile”, è possibile e ci sono ”le premesse per fare un buon lavoro” ha detto ai giornalisti e dimostrando di conoscere già molto bene i problemi dell’ente. Quelli patrimoniali, ad esempio, ”andranno affrontati con celerità e con intensità” ha proseguito.

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