Pensioni pubbliche: assegni battono contributi 88 mld l’anno

di Lucio Fero
Pubblicato il 27 novembre 2017 11:05 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2017 11:05
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Pensioni pubbliche: le ultime notizie (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Pensioni, pensioni pubbliche: ogni anno lo Stato paga in assegni 88 miliardi di euro in più di quanto non incassi in contributi previdenziali. La cifra è ufficiale, è a consuntivo. Non è una stima, è una realtà. Il Corriere della Sera la pubblica in articolo a firma Federico Fubini. Ma non è uno scoop, è solo una verità, i dati sono a disposizione di chiunque voglia leggerli e renderli pubblici.

Pochi hanno tutta questa voglia di raccontarla questa degli 88 miliardi di sbilancio tra quanto Stato spende e incassa per le pensioni pubbliche. Pochi perché questa cifra, se assunta come elemento della realtà, smonta due opposte propagande. Quella governativa del sistema pensionistico in sicurezza e quella elettorale e di massa della “pensione sono soldi miei”.

Un sistema pensioni che per il comparto pubblico fa buco di 88 miliardi da ripianare non è con tutta evidenza in sicurezza. Gli 88 miliardi che vanno a pareggiare i conti tra assegni pensione pagati e contributi previdenziali incassati sono fatti sostanzialmente di tasse. Tasse e deficit. Quindi non è per nulla in sicurezza sistema pensioni che ha i seguenti connotati: età media reale di pensionamento 62, 4 anni, spesa previdenziale pari al 15,7 per cento del Pil, 88 miliardi l’anno di tasse o deficit a ripianare.

E questo a legislazione invariata, cioè a legge Fornero pienamente vigente. Ma già la legge Fornero è piena di eccezioni, infatti l’età pensionabile di legge, 66 anni e sette mesi, va scontata delle eccezioni e quindi diventa nella pratica 62,4 anni ad oggi. E comunque la legge Fornero è nel mirino per essere smontata, nel mirino elettorale della Lega, della Cgil, di Mdp, di M5S…La contro riforma delle pensioni è un must in Parlamento e lo sarà in campagna elettorale.

Quindi sistema pensioni in sicurezza è frase molto, molto grossa. Come molto, molto grossa è la frase ricorrente tra la gente, quella per cui la “pensione sono soldi miei, sono niente altro che i miei soldi”. Sì, a patto dio defalcare 88 miliardi l’anno. Che non sono noccioline e che ci mettono gli altri, tutti gli altri, i contribuenti. Lo Stato paga in assegni pensionistici pubblici ogni anno 88 miliardi più di quanto non incassi in contributi previdenziali. Qualcuno, più d’uno, tanti. quando prendono la pensione non sono proprio tutti soldi loro.