Pil piatto, crescita nulla II trimestre. Ma disoccupazione al 9,7%, record dal 2012

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2019 12:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 12:50
Istat, Pil zero secondo trimestre. Ma a giugno disoccupazione giù

Operaio al lavoro. Giugno 2019, disoccupazione al 9,7%

ROMA – L’economia italiana non esce dalla stagnazione che incatena il prodotto interno lordo allo zero della crescita nulla nel secondo trimestre, tuttavia mostra segni significativi di contenimento della disoccupazione. Se il Pil non si muove, la disoccupazione ha registrato a giugno il tasso più basso dal 2012.

Secondo trimestre, crescita nulla. La crescita del Pil acquisita per il 2019 (quella che si otterrebbe se i restanti trimestri dell’anno si chiudessero con una variazione nulla) risulta nulla. La variazione congiunturale del Pil nel secondo trimestre del 2019 è pari a zero, ma c’è stato un arrotondamento per difetto, infatti rispetto al primo trimestre il Prodotto interno lordo guadagna circa 100 milioni. Una cifra che però non basta a far scattare il segno più davanti al dato.

Disoccupazione giugno al 9,7%, minimo dal 2012. La disoccupazione a giugno segna la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, in calo di 0,1 punti percentuali su maggio. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del tasso più basso da gennaio del 2012, ovvero da sette anni e mezzo.

Crescono ancora i ‘fissi’, giù autonomi. Se si guarda al tipo di impiego il mercato del lavoro a giugno è spaccato: gli occupati dipendenti salgono ancora, in crescita di 52 mila unità in un mese, con i lavoratori permanenti, i ‘fissi’, che aumentano di 42 mila e quelli a tempo di 10 mila. Invece torna a calare il lavoro autonomo. Gli occupati indipendenti scendono di 58 mila unità rispetto a maggio.

La disoccupazione giovanile (15-24anni) scende al 28,1%, in calo di 1,5 punti percentuali. Si tratta del tasso più basso dall’aprile del 2011. Il tasso di disoccupazione, anche tra gli under25, a giugno scende ma restano lontani i livelli minimi pre-crisi.

L’Istat spiega come il 9,7% del tasso complessivo sia ancora distante dal 5,8% dell’aprile del 2007. Stesso discorso per il dato giovanile, oggi al 28,1% contro il 19,4% del febbraio del 2007. (fonte Ansa)