Pil Italia sarà proprio +0,7%. Ma l’Europa frena la ripresa

Pubblicato il 10 Agosto 2015 - 07:21| Aggiornato il 18 Agosto 2015 OLTRE 6 MESI FA
Pil Italia sarà proprio +0,7%. Ma l'Europa frena la ripresa

Giovanni Ajassa, capo ufficio studi della Bnl: Pil Italia nel 2015 sarà proprio +0,7%. Ma l’Europa frena la ripresa

MILANO – L’Italia ha finalmente imboccato la strada della ripresa, “anche se il passo della ripresa è moderato”, secondo Giovanni Ajassa, responsabile del Servizio Studi di BNL Gruppo BNP Paribas, citato da Uomini & Business di Giuseppe Turani. L’obiettivo di una crescita del Pil dello 0,7% nel 2015 appare ora credibile. Secondo Giovanni Ajassa,

“I risultati del PIL del secondo trimestre in Italia sono un bicchiere da vedere mezzo pieno. Nell’arco di quattro trimestri la crescita annua della nostra economia è passata da meno mezzo punto percentuale a più mezzo punto percentuale. La crescita acquisita nella prima metà del 2015 ammonta a quattro decimi di punto, dando credibilità all’obiettivo di un incremento sull’anno dello 0,7 per cento.  È la conferma che l’uscita dalla recessione si consolida.

“La debolezza della ripresa non è un problema italiano, ma europeo. Lo dimostrano i numeri. Con un incremento sul trimestre precedente di due decimi di punto l’Italia si colloca esattamente a metà strada tra i quattro decimi di incremento segnati nel secondo trimestre dalla Germania e la crescita zero a livello congiunturale della Francia. È l’Europa nel suo insieme che continua a crescere troppo poco. E il deficit di sviluppo reale è aggravato da un’inflazione che rimane troppo bassa e pari a luglio ad appena la decima parte dell’obiettivo del due per cento fissato dalla BCE per l’eurozona.”

“Piú crescita interna, più investimenti e più competitività appaiono le leve su cui agire.”