Di Maio: assumeremo i… navigator. Ma i centri per l’impiego?

di Dini Casali
Pubblicato il 5 Dicembre 2018 9:40 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2018 11:12
Di Maio: assumeremo i... navigator. Ma i centri per l'impiego?

Di Maio: assumeremo i… navigator. Ma i centri per l’impiego?

ROMA – Chi è interessato al reddito di cittadinanza – 5 milioni di italiani dice Di Maio – si appunti un nome: “navigator”. Non è la prima volta che il ministro del Lavoro ne parla, già una decina giorni fa ai microfoni di radio Radicale aveva introdotto l’inedita figura professionale del tutor, una “sorta di navigatore”, aveva detto, incaricato di accompagnare il disoccupato raggiunto dal sussidio nella ricerca di un lavoro.

“Navigator” in effetti sembra più efficace, fa più lavoro 2.0, economia digitale ecc… “Il Navigator – ha annunciato Di Maio a Porta Porta ieri – fa parte del programma di assunzioni che faremo. Li selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro”. In pratica, si prenderà in carico la persona in cerca di lavoro, “la formerà e la orienterà in modo che l’azienda la possa assumere senza doverla formare”.

Resta da capire, al netto delle ironie social che immaginano un consulente appena atterrato sulla Terra con una navicella spaziale, a cosa servano, visto che la loro funzione è appunto quella di orientare e formare, i centri per l’impiego. Per ora si sa che un emendamento alla manovra ha stanziato 120 milioni nel 2019 per consentire alle Regioni di assumere fino a “4mila unità di personale da destinare ai centri per l’impiego”. 

Non un gran salto per i centri che finora hanno una percentuale di insuccesso nell’intercettare domanda e offerta di lavoro del 95%. Assunzione di navigator e riqualificazione dei centri per l’impiego faranno parte dello stesso pacchetto? “La formazione – ha dichiarato Di Maio – non necessariamente deve essere formata nei centri per l’impiego; può esserlo in un centro privato, in una azienda. L’importante è che la persona che orienta il disoccupato venga pagato in base al numero delle persone orientate”.

Cioè a cottimo? Va bene  “la formazione formata nei centri per l’impiego”, ma chi formerà i formatori? E quel “li selezioniamo con un colloquio”, a chi si riferisce? Al ministero, o magari alla stessa misteriosa sede dove stanno stampando le tessere per ottenere il reddito di cittadinanza?