Russia, Standard&Poor’s taglia il rating in valuta estera a default selettivo dopo il blocco delle riserve con le sanzioni

Il downgrade di Standard&Poor's dopo le sanzioni che hanno portato al blocco delle riserve della Russia in valuta estera. S&P mantiene a CC/C il rating in valuta locale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Aprile 2022 - 12:16
Russia, Standard&Poor's taglia il rating in valuta estera a default selettivo dopo il blocco delle riserve con le sanzioni

Russia, Standard&Poor’s taglia il rating in valuta estera a default selettivo dopo il blocco delle riserve con le sanzioni (Foto Ansa)

Standard&Poor’s taglia il rating della Russia in valuta estera a lungo da CC a SD, ovvero a default selettivo. 

Il downgrade di Standard&Poor’s riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.

Russia, Standard&Poor’s taglia il rating in valuta estera a default selettivo

“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.

Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri.

Russia, Standard&Poor’s mantiene a CC/C il rating in valuta locale

Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a CC/C quello in valuta locale.

La Russia è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo di Mosca nelle banche statunitensi.

Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli.

Il nodo delle sanzioni nella decisione di Standard&Poor’s di tagliare il rating della Russia in default selettivo

Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi.

Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.