Borse incerte alla vigilia del vertice Ue, spread oscilla sui 470

Pubblicato il 27 Giugno 2012 8:35 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2012 16:17

ROMA – Spread in leggero calo rispetto a martedì, ma comunque a livelli alti sopra i 450 punti arrivando a toccare anche 470. Piazza Affari invece dopo un martedì non positivo, apre in rialzo. Ma alla vigilia del Consiglio europeo, vertice decisivo secondo gli addetti ai lavori per le sorti della moneta unica e dell’Unione europea, le Borse viaggiano comunque nell’incertezza.

E proprio in vista del vertice, a far ballare i mercati, è il fatto che le parti sono ancora molto distanti. Nella bozza di lavoro “dei presidenti” (preparata da Draghi, Barroso, Van Rompuy e Juncker) si valuta l’introduzione degli Eurobond, ma il cancelliere tedesco, Angela Merkel boccia la proposta: “Mai eurobond finchè vivrò”. Mario Monti invece promette che tratterà ad oltranza e si presenterà a Bruxelles con l’approvazione della riforma del lavoro. Segnali positivi in arrivo dalla Cina che secono indiscrezioni potrebbe “introdurre ulteriori politiche proattive per stabilizzare la crescita del paese”. Una speranza che ha spinto gli acquisti sulle Piazze asiatiche.

Nel dettaglio A Milano, Piazza Affari guadagna l’1,1%. Londra lo 0,4%, Francoforte lo 0,5% e Parigi lo 0,7%. Lo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi, resta sopra quota 450 punti base. Nonostante il Tesoro abbia collocato tutti i 9 miliardi di Bot semestrali programmati per mercoledì. Il tasso d’interesse pagato è salito al 2,96% dal 2,104% del mese scorso, raggiungendo i massimi dallo scorso dicembre.

La Borsa di Tokyo termina la seduta a +0,77%, ai massimi di giornata, spinta dai guadagni di Wall Street e dei listini asiatici, e per il relativo calo dello yen. Ieri sera, a Wall Street, il Dow Jones è cresciuto dello 0,26%, il Nasdaq è aumentato dello 0,63%, l’S&P 500 è avanzato dello 0,48%.

Petrolio in rialzo durante le contrattazioni sui mercati asiatici. I contratti sul greggio Wti salgono a 79,42 dollari al barile (79,32 dollari la chiusura di ieri sera a New York); il Brent sale a 93 dollari al barile. Oro nuovamente in calo sui mercati asiatici con il lingotto che perde lo 01,% a 1.571,48 dollari l’oncia.