Tassa globale del 15% su grandi imprese: G7, accordo storico. Multinazionali Big Tech pagheranno dove investono

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 5 Giugno 2021 15:38 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2021 17:45
g7 united kingdom, foto ansa

Tassa globale del 15% su grandi imprese: G7, accordo storico. Multinazionali Big Tech pagheranno dove investono (foto Ansa)

I ministri delle Finanze del G7 riuniti a Londra hanno raggiunto un accordo storico “sul principio di una aliquota globale minima del 15% per la tassazione delle grandi imprese, applicata Paese per Paese”. 

Aliquota minima del 15% è una “stretta sull’ elusione fiscale”

Ad annunciarlo su Twitter è il Tesoro britannico, che parla di “una stretta sull’elusione fiscale” che farà pagare “la giusta quota”  alle multinazionali di Big Tech. “Le maggiori imprese globali, con margini di profitto di almeno il 10%, vedranno il 20% di tutti gli utili al di sopra di tale soglia riallocato e tassato nei Paesi dove effettuano vendite”. 

Corporate tax

La corporate tax è un’imposta sui profitti d’impresa. E’ quanto emerge dalla riunione ministeriale in corso da ieri e fino al primo pomeriggio a Londra. L’Italia partecipa con il ministro Daniele Franco. Per la Ue è presente Paolo Gentiloni.

Dopo l’appello lanciato al riguardo sul Guardian da tre dei ministri invitati (d’Italia, Francia e Germania) assieme al collega della Spagna, erano arrivate le dichiarazioni fiduciose anche da parte del padrone di casa Rishi Sunak che fa parte del Governo di Boris Johnson.

In un’intervista rilasciata alla Bbc, il titolare delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, aveva addirittura evocato un accordo destinato a “cambiare il mondo”. Soprattutto laddove fosse poi adottato anche nella sede più estesa del G20 a presidenza italiana, di cui fanno parte fra gli altri pure Cina o Russia.

Janet Yellen (segretaria al Tesoro Usa): “Impegno senza precedenti”

Anche gli Stati Uniti sono d’accordo sull’adozione di questa tassa, malgrado la maggioranza delle aziende che saranno costrette a pagare è di proprietà statunitense. Per questa ragione, Donald Trump e i suoi si erano sempre opposti.

La segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen sottolinea invece l’importanza di un “impegno senza precedenti che metterà fine alla corsa al ribasso nella tassazione aziendale, assicurando equità per i lavoratori negli Stati Uniti e in tutto il mondo”. 

Gentiloni: “Ora accordo globale”

Anche il commissario Ue Paolo Gentiloni ha commentato l’accordo: “Oggi a Londra abbiamo compiuto un grande passo verso un accordo globale senza precedenti sulla riforma della tassazione delle imprese”.

“E’ stato un incontro molto positivo che ci ha permesso di costruire ponti su questioni cruciali. Le possibilità di un accordo globale sono notevolmente aumentate. Ora dobbiamo fare l’ultimo miglio per espandere questo consenso ai membri del G20 e a tutti i paesi coinvolti nel quadro inclusivo dell’Ocse”.

“La Commissione contribuirà attivamente a queste discussioni multilaterali in corso per garantire il raggiungimento di un accordo ambizioso a luglio” ha concluso il commissario.