Usa/ Si fa drammatica la crisi edilizia, tra gennaio e giugno pignorate 1,5 milioni di case

Pubblicato il 16 Luglio 2009 9:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 19:52

La crisi edilizia negli Stati Uniti si aggrava sempre più e tutte le iniziative intraprese dal governo per allentarla non stanno avendo gli effetti sperati. Secondo The Huffington Post, il numero dei nuclei famigliari in procinto di perdere le loro case in quanto non più in grado di pagare le rate dei mutui per via della galoppante disoccupazione è salito del 15 per cento nella prima metà dell’anno.

Detto in altri termini, i sempre più numerosi pignoramenti hanno colpito 1,5 milioni di case nel periodo compreso tra gennaio a giugno, secondo un rapporto pubblicato da RealtyTrac Inc.

I dati indicano che nonostante il programma dell’amministrazione Obama diretto ad incoraggiare con 50 miliardi di dollari i prestatori a non eseguire pignoramenti, i loro numero non accenna a diminuire. A giugno i pignoramenti sono aumentati del 33 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, e del 5 per cento rispetto a maggio.

Secondo gli analisti del settore, i pignoramenti continueranno ad aumentare, per poi decrescere, fino alla metà dell’anno prossimo. ”Nonostante tutti gli sforzi, e’ chiaro che siamo ancora lontani dal risolvere la situazione”, ha dichiarato Rick Sharga, vice-presidente della RealtyTrac Inc.

Nel solo mese di giugno 336 mila nuclei famigliari hanno ricevuto avvisi di imminente  pignoramento. Le case sequestrate dalle banche a giugno sono state 79 mila, di contro alle 65 mila del mese precedente.