Weidmann il falco lascia la Bundesbank dopo dieci anni: il whatever it takes di Draghi non lo ha mai convinto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2021 12:58 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2021 12:58
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Weidmann il falco lascia la Bundesbank (Ansa)

Weidmann il falco lascia la Bundesbank dopo dieci anni. Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann si dimette per motivi personali. Dopo dieci anni nel ruolo, Weidmann ha chiesto al capo dello Stato di accettare le sue dimissioni. Lo rende noto la Banca centrale tedesca.

Weidmann il falco lascia la Bundesbank dopo dieci anni

“Sono convinto che dieci anni sia un buon tempo, per aprire un nuovo capitolo. Per la Bundesbank, e anche per me personalmente”, ha scritto Weidmann in uno statement. Il banchiere lascerà a fine anno.

Weidmann, in precedenza consigliere della cancelliera uscente Angela Merkel, ha guidato la Bundesbank di Francoforte dal maggio 2011.

Nel commiato, Weidmann si augura, in prospettiva, che la Bce continui a rispettare il suo “stretto mandato”. E che conservi la sua indipendenza, dalla politica fiscale e dai mercati finanziari.

Solo due anni fa riconobbe che lo scudo anti-spread era legale

Considerato sulla pubblicistica mainstream come “falco” a difesa delle politiche ispirate a rigore e disciplina contabile, solo un paio di anni fa ha riconosciuto come “legale” lo scudo anti-spread innalzato da Mario Draghi (allora a capo della Bce) all’epoca della crisi dei debiti sovrani.

Ma non si è mai fatto persuadere fino in fondo dal whatever it takes draghiano. E’ rimasto sentinella inamovibile e un filo preoccupata dal corso della politica monetaria, Covid o non Covid.

“Tutte le misure, comprese quelle aggiuntive, siano chiaramente limitate nel tempo. La politica fiscale non dovrebbe abituarsi a un andamento lassista, né dovrebbe dipendere dal fatto che i tassi di interesse rimangano così bassi a lungo termine”. L’anti-Draghi se ne va, proprio quando a Berlino sta per insediarsi un nuovo governo a guida socialdemocratica.