Enel vince premi dell’anno Ifr Esg issuer e Yankee bond

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2019 14:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2019 14:26
Enel vince premi dell'anno sia Ifr Esg issuer e Yankee bond

Enel vince premi dell’anno Ifr Esg issuer e Yankee bond (foto Ansa)

ROMA – Enel è stata riconosciuta dall’International Financing Review (Ifr), il principale fornitore al mondo di intelligence sul mercato globale dei capitali, come ESG Issuer dell’anno in occasione degli Ifr Awards 2019. Il riconoscimento è stato attribuito per l’impegno di Enel verso una strategia sostenibile che innovato il mercato della finanza sostenibile attraverso i primi strumenti obbligazionari “general purpose” al mondo legati al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) delle Nazioni Unite, emessi sul mercato americano ed europeo, rispettivamente a settembre e ottobre di quest’anno. Inoltre, i bond quinquennali SDG-linked del Gruppo, del valore di 1,5 miliardi di dollari USA, sono stati nominati Yankee Bond del 2019.

“Queste premiazioni sono un importante riconoscimento del nostro impegno a favore della sostenibilità, che non solo è completamente integrata nel nostro modello di business, ma è anche sempre più un fattore chiave della nostra strategia di finanziamento”, ha commentato Alberto de Paoli, Chief Financial Officer di Enel. “I riconoscimenti dell’IFR mettono in rilievo il lavoro profuso nell’introduzione nel mercato dei capitali dei General Purpose SDG-Linked Bond, uno strumento innovativo attraverso il quale abbiamo dimostrato che la sostenibilità genera valore tangibile per le imprese e i loro stakeholder”.

L’IFR ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti dei bond SDG-linked di Enel, che uniscono   l’attività del Gruppo e il costo del capitale ai suoi progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, per l’aumento del profilo degli SDG nell’investment banking, e per la creazione di un quadro che consente di ampliare il finanziamento sostenibile.

Grazie alla loro struttura “general purpose”, i bond SDG-linked di Enel promuovono un uso più diffuso di tali strumenti superando il finanziamento sostenibile legato ad un approccio basato su progetti e favorendo un modello con un approccio più strategico, potenziato da un meccanismo di step-up che incoraggia le imprese e gli investitori ad accelerare il cambiamento.

A settembre, il primo General Purpose SDG-Linked Bond al mondo, lanciato da Enel sul mercato USA per un totale di 1,5 miliardi di dollari USA, ha ricevuto richieste in esubero di quasi tre volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 4 miliardi di dollari USA. L’emissione del bond, collegata all’SDG 7 “Energia Pulita e Accessibile”, include una cedola che aumenterebbe di 25 bps nel caso in cui il Gruppo non riuscisse a raggiungere, entro il 31 dicembre 2021, una percentuale di capacità installata di generazione da fonti rinnovabili (su base consolidata) pari o superiore al 55% della capacità installata consolidata totale.

Dopo il successo del collocamento sul mercato statunitense, Enel è entrata nel mercato dell’Euro con un nuovo bond SDG-linked per un totale di 2,5 miliardi di euro, ricevendo richieste maggiori di quasi quattro volte e totalizzando ordini per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Quest’ultimo bond ha aggiunto all’obiettivo di capacità di generazione da fonti rinnovabili fissato nel bond statunitense, un traguardo collegato all’SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) consistente nel raggiungimento, entro il 2030, di un livello di emissioni di gas a effetto serra pari o inferiore a 125 g di CO2 per kWh, prevedendo per entrambi un meccanismo di incremento di 25 bps nel caso in cui tale traguardo non fosse raggiunto.

I bond SDG-linked sottolineano come il valore della sostenibilità si rifletta nei meccanismi di pricing e sul numero di richieste delle emissioni, consentendo a Enel di ottenere uno sconto di circa 15 bps, rispetto ad analoghe emissioni prive delle caratteristiche di sostenibilità. Enel garantisce il suo impegno totale nei confronti di questo innovativo strumento di finanziamento, prevedendo di aumentare la quota, sul debito lordo, delle fonti di finanziamento sostenibile, come ad esempio i bond SDG-linked, dal 22% circa del 2019 al 43% circa nel 2022 e al 77% circa nel 2030.