Mercato libero di luce e gas obbligatorio da luglio 2020? Salta la proroga al 2022

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 16 Dicembre 2019 14:50 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2019 14:50
Mercato libero di luce e gas diventa obbligatorio da luglio 2020? Salta la proroga al gennaio 2022

Mercato libero di luce e gas obbligatorio da luglio 2020? Salta la proroga al 2022 (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Giugno 2020 segnerà la fine del mercato tutelato di luce e gas? Allo stato attuale delle cose è così, per cui dal 1 luglio chi ancora paga bollette a prezzi “calmierati”, sarà costretto a sottoscrivere un contratto a mercato libero. Questo può portare risparmi, ma anche maggiori spese, a seconda dell’operatore, dei consumi di casa e di altri fattori come il prezzo dell’energia e del gas. Senza contare le clausole dei contratti, da leggere attentamente nella giungla delle offerte del mercato libero.

Ma cosa è cambiato? E’ cambiato che oggi il Senato ha dichiarato inammissibile la norma della manovra che avrebbe fatto slittare il passaggio obbligatorio al mercato libero: la fine della maggior tutela era già prevista per giugno 2020, ma un emendamento avrebbe voluto spostarla a gennaio 2022. Ma quell’emendamento è stato bocciato, e con esso anche la conseguente proroga.

Forza Italia: proroghiamo l’obbligo del mercato libero dell’elettricità.

“L’inammissibilità in manovra della norma che prevedeva il rinvio dell’uscita dal mercato tutelato di luce e gas sia da input per il governo a lavorare per una tempistica accettabile. In questo senso Forza Italia ha già avanzato una proposta attraverso una risoluzione in Commissione Attività produttive alla Camera: la maggioranza ci ascolti”.
Così il deputato e responsabile energia del gruppo di Forza Italia alla Camera Luca Squeri.

“Nel mercato del gas – prosegue -, è possibile procedere con la liberalizzazione per gli utenti domestici nel termine previsto, ossia entro il 1° luglio 2020. Nel settore dell’energia elettrica, invece, si può realisticamente partire dal 1° gennaio 2021 con le partite Iva, per arrivare poi nell’arco di un anno ai domestici. L’importante è che il governo inizi a lavorare subito dando le risposte di sua competenza, come l’istituzione dell’albo dei venditori nel mercato elettrico. Ci auguriamo che il rinvio della liberalizzazione non esca dalla porta per rientrare dalla finestra in qualche altro provvedimento”, conclude. (Fonte Ansa)