Hong Kong, migliaia di candele ricordano Tienanmen. Arresti e cartucce urticanti contro i manifestanti FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2020 16:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 18:53
hong kong ansa

Hong Kong, migliaia di candele ricordano Tienanmen (foto Ansa)

PECHINO  – Migliaia di candele hanno illuminato la sera di Hong Kong per ricordare la repressione di piazza Tienanmen del 4 giugno del 1989 e le vittime delle proteste pro-democrazia stroncate dalle truppe dell’Esercito di liberazione popolare nel sangue.

Malgrado i divieti, le candele sono state accese ovunque nella città, dai centri commerciali alle chiese, mentre una diretta in streaming da Victoria Park, il cuore della veglia negata dalla Polizia, ha mostrato la presenza di centinaia di persone.

La polizia ha lanciato cartucce urticanti contro gli attivisti al fine di disperdere la folla. Poco prima, secondo i media locali, gli agenti avevano issato la bandiera blu, l’invito a sciogliere ogni assembramento illegale in vista del possibile uso della forza.  

La veglia è stata messa al bando per la prima volta in 30 anni. Per questa ragione la Polizia di Hong Kong sta procedendo a degli arresti a margine della veglia per l’anniversario del massacro di Tienanmen.

Gli arresti, ha scritto la polizia in un tweet, sono stati eseguiti per l’occupazione e il blocco delle strade. Si tratta, in particolare, di interventi contro la violazione delle leggi.

Emma Bonino: “Hong Kong non diventi la nuova Tienanmen” 

“Era il 1989 e a piazza Tienanmen fu un massacro. Oggi la protesta a Hong Kong viene soffocata nella violenza. Occorre il massimo impegno di tutti, Governi e cittadini, dell’Unione europea perché le richieste di libertà di oggi non si trasformino in una nuova Tienanmen le cui vittime sono morte nel silenzio e nell’anonimato”.

Così la leader di Più Europa, Emma Bonino, che su Instagram pubblica una foto con il cartello #HongKong.

Hong Kong, passa la legge sull’inno 

E sempre in queste ore, Polizia e Vigili del fuoco sono entrati nel Parlamento dell’ex colonia britannica dopo che due deputati pro-democrazia avevano lanciato liquido maleodorante fra i banchi durante la discussione della controversa legge che stabilisce sanzioni molto dure per chi è accusato di non rispettare l’inno cinese.

Prima di essere fermati, Eddie Chu e Ray Chan Police hanno gridato di voler protestare contro la “repressione omicida” messa in atto da Pechino 31 anni fa. Il riferimento è al massacro di Tienanmen che oggi, per la prima volta, non è possibile ricordare pubblicamente a Hong Kong ufficialmente a causa del coronavirus. 

Secondo gli attivisti pro-democrazia, la Cina vuole evitare ogni manifestazione per bloccare ogni potenziale focolaio di proteste in una Hong Kong già scossa da manifestazioni e scontri.

Uno Stato assassino puzza per sempre. Non perdoniamo al mondo quello che il partito comunista cinese ha fatto 31 anni fa”, hanno gridato i due prima di essere fermati (fonte: Ansa, Repubblica, YouTube).

candele in piazza ad hogn kong

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candele ad Hong Kong

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folla in piazza ad hogn kong

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