Libertà di Panorama, dal 9 luglio Ue potrebbe privarcene. FOTO-Protesta in Rete

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2015 11:26 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2015 11:26

ROMA – Dal 9 luglio l’Unione europea potrebbe privarci della “libertà di panorama“. Quel giorno infatti il Parlamento Ue sarà chiamato a discutere su una nuova controversa legge sul copyright che, tra le altre cose, estende a tutti gli Stati membri il divieto di scattare e pubblicare foto di monumenti, palazzi o opere pubbliche. Se dovesse passare diventerebbero praticamente illegali tutte le foto di viaggi che abbiamo sinora caricato sui social network. 

Attualmente la legislazione differisce da Paese a Paese: nazioni come Spagna, Portogallo e Germania hanno sposato il Freedom of Panorama, la libertà di panorama, cioè la facoltà di pubblicare foto-cartoline degli edifici e delle opere d’arte che si visitano senza chiedere il consenso a nessuno. Altri, come Belgio, Francia, Grecia, Lussemburgo e la stessa Italia aderiscono invece ad una visione opposta: in quei Paesi così come nel nostro, i monumenti sono teoricamente protetti da leggi che ne vietano lo sfruttamento dell’immagine a livello commerciale e le nostre foto pubblicate su Facebook, anche se private, rientrerebbero nella categoria.

A titolo di esempio: se siete in viaggio nel Regno Unito oggi siete ancora liberi di scattare foto a monumenti e a dipinti e usarle come meglio credete. In Francia, invece, la restrizione è già in vigore: la Torre Eiffel può essere fotografata soltanto di giorno, ma è illegale pubblicare immagini che ritraggono le installazioni di luce scattate di notte. In Italia la situazione rischia di essere persino più stringente dal momento che non esiste ancora una legge che garantisca la “libertà di panorama”.

Intanto il mondo della Rete ha cominciato a mobilitarsi: alcuni utenti di Wikipedia hanno pubblicato alcune foto panoramiche photoshoppate ai sensi della nuova legge. Via quindi l’Atomium di Bruxelles, la Sirenetta di Copenaghen e il London Eye, le cui silhouette sono state camuffate con macchie di colore nero.