Parigi, cameriera eroina musulmana: “Avrei dato vita per…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2015 11:31

PARIGI – E’ stata la prima a correre in strada per soccorrere i feriti, dopo che uno dei terroristi aveva sfogato la sua furia omicida dinanzi al ristorante dove lavorava. Li ha stretti tra le sue braccia e li ha confortati sin quando non hanno esalato l’ultimo respiro. Lei è Jasmine El Yousfi, la cameriera-eroina di Parigi. E’ la stessa ragazza che tutto il mondo ha visto cullare una donna ferita dietro al bancone della pizzeria Casa Nostra, nei concitati istanti in cui uno dei jihadisti, probabilmente Salah Abdeslam, ha fatto irruzione nel locale armato di kalashnikov.

Nel drammatico video, girato dalle telecamere di sorveglianza e pubblicato in esclusiva dal Daily Mail si vede il terrorista sparare all’impazzata contro gli avventori del locale. Si vede anche una donna che riesce a sfuggire alla morte perché, pare, l’arma si sia inceppata. E’ ferita al polso e terrorizzata cerca un nascondiglio. Jasmine la accoglie dietro il bancone, la accudisce e poi è la prima temeraria a fare capolino dal riparo, quando l’uomo armato sembra essersi dileguato. Corre al piano di sotto, per sincerarsi che la donna che è con lei sia al sicuro. E poi si precipita in strada, per dare una mano alle altre persone colpite.

Avrei dato la vita pur di non lasciarli soli a morire”, ha detto al Daily Mail l’eroina. “Non volevo che le persone a cui avevano sparato pensassero di essere state abbandonate”. Questa temeraria cameriera di 20 anni è figlia di un marocchino e di un’algerino. E’ musulmana, come gli attentatori, ma è anche e soprattutto parigina, dalla nascita.

“La cosa peggiore che mi è successa, è accaduta a questo paese – spiega – e non mi sono mai sentita tanto connessa a questo Paese come adesso. Quelle persone sono morte perché volevano solo vivere. Sono morti perché volevano ascoltare musica e bere una birra con gli amici o perché stavano camminando nella strada sbagliata”.