Petra Magoni su Fb: “Parco avventura vietato a mia figlia cieca”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2015 15:33 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2015 15:33

ROMA – Hanno vietato alla figlia cieca di entrare nel Parco avventura di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara. A raccontarlo su Facebook è Petra Magoni, voce del duo Musica Nuda. La Magoni il 2 giugno ha portato i figli Leone e Frida al parco, ma alla bimba è stato vietato di entrare. Il Parco avventura ha spiegato che non c’è stata discriminazione, ma solo rispetto delle norme di sicurezza.

Edoardo Semmola sul Corriere della Sera riporta la storia raccontata dalla cantante, la cui figlia è cieca dalla nascita, e spiega che non ha intenzione di proseguire oltre nella protesta. Antonio Quatraro, presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi, ha detto:

“«Abbiamo ciechi che fanno paracadutismo, sci e canoa, che scolpiscono, uno ha anche dipinto la cupola del Brunelleschi in base a una descrizione. Ma ancora — scherza — non ne abbiamo trovato uno capace di aprire gli occhi a chi non vuol vedere»”.

Quatraro non parla di discriminazione, ma preferisce il termine di

“«incapacità di rapportarsi con chi è diverso, da tempo denunciamo il fatto che chi lavora al pubblico dovrebbe essere adeguatamente formato per queste eventualità». Magoni ha fatto presente al direttore del parco che la bambina aveva già provato esperienze simili in un’altra struttura della stessa natura in Garfagnana, che Frida aveva «fatto corsi di arrampicata del Cai, quelli di sci per non vedenti e che quindi sarebbe stata in grado di eseguire il percorso a 50 centimetri di altezza da terra»”.

I titolari del parco però non se la sono sentita di infrangere le norme di sicurezza e hanno dichiarato:

“«Anche se la madre si assume la responsabilità, in caso di incidente saremmo considerati responsabili noi. In dieci anni non si è mai fatto male nessuno proprio perché rispettiamo scrupolosamente le regole». Non accettano l’etichetta di «insensibili»: «Ci è già successo quando abbiamo stabilito il divieto d’accesso per i cani, ci siamo trovati contro tutti gli animalisti. Ci dispiace diventare impopolari ma dobbiamo seguire le norme europee che anche se non fanno specifico riferimento ai portatori di handicap sono chiare»”.