Anche cani e gatti possono contrarre il Covid. I ricercatori: “Non entrate in contatto con loro se siete positivi”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Settembre 2020 7:24 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2020 16:40
Anche cani e gatti possono contrarre il Covid

Anche cani e gatti possono contrarre il Covid. I ricercatori: “Non entrate in contatto con loro se siete positivi” (foto ANSA)

Da uno studio canadese è emerso che anche cani e gatti possono contrarre il Covid. Mostrerebbero anche i sintomi respiratori.

Cani e gatti possono contrarre il Covid dai padroni e mostrare persino dei sintomi respiratori.

E’ quanto emerge da uno studio di esperti veterinari dell’University of Guelph, Canada.

Il team esorta i proprietari positivi di non entrare a contatto con i loro quattro zampe così da preservarli dal contagio.

Anche se non ci sono prove che gli esseri umani contraggano il Covid dagli animali, gli esperti affermano che potrebbe essere possibile, poiché il virus non cambia tra specie diverse.

Lo studio

Nello studio, il team ha esaminato le famiglie in cui gli animali domestici hanno sviluppato sintomi respiratori nello stesso momento in cui uno o più componenti avevano contratto il Covid.

“Questi risultati preliminari indicano che una percentuale consistente di animali domestici, nelle famiglie con persone contagiate, viene infettata”, ha spiegato l’autrice dell’articolo e patologo veterinario Dorothee Bienzle.

Le persone che possedevano un gatto o un cane – in un caso un furetto – e a cui era stato diagnosticato il Covid sono state invitate a sottoporre a tampone l’animale domestico.

Se i padroni erano fuori dalla finestra di due settimane di sospetta infettività, veniva offerto il test degli anticorpi così da trovare infezioni recenti o pregresse, utilizzando rispettivamente i cosiddetti anticorpi IgM e IgG.

Su 17 gatti, 18 cani e un furetto, tutti i felini sono stati testati e nessuno tranne uno si è rivelato positivo, ma alcuni hanno mostrato segni di infezione.

Secondo i ricercatori, i furetti e le specie affini come il visone sono altamente suscettibili alle infezioni, hanno osservato i ricercatori.

“Tutti i gatti con un test molecolare “indeterminato” o risultati  positivi, dai proprietari sono stati segnalati per avuto patologie respiratorie e/o di altro tipo nello stesso periodo in cui loro stessi erano infetti”, ha detto Bienzle.

“Il 20% dei cani ha avuto risultati positivi agli anticorpi IgG, il che indica un’infezione già trascorsa, e uno di questi ha avuto un episodio di malattia respiratoria”.

Tuttavia, ha aggiunto, “nessun cane ha avuto risultati IgM positivi, il che avrebbe indicato un’infezione più recente”.

Ha osservato che “i risultati indicano che una percentuale significativa di animali domestici, nelle famiglie di persone con Covid, finisce per sviluppare anticorpi”.

I risultati completi dello studio saranno presentati alla Conferenza della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive sulla Malattia da Coronavirus, che si terrà dal 23 al 25 settembre 2020. (Fonte: Daily Mail)