Lecce, multata per aver salvato un gatto investito da un’auto

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2018 15:24 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018 15:24
Lecce, multata per aver salvato un gatto investito da un'auto

Lecce, multata per aver salvato un gatto investito da un’auto (Foto Ansa)

LECCE – Multata per aver tentato di salvare dalla strada un gatto randagio. Una donna di Lecce ha dovuto pagare 166 euro di sanzione per aver portato dal veterinario un micio abbandonato. E’ quanto denuncia il quotidiano online Lecce Prima. 

 

Lo scorso 23 novembre, scrive il giornale pugliese, una donna è stata convocata dal nucleo ambientale del Comune e multata per 166 euro dopo che due giorni prima era intervenuta vicino a piazzale Sondrio per soccorrere un gatto, forse investito da un’auto. La donna lo aveva portato in una clinica veterinaria, ma nonostante il suo soccorso il povero micio era morto poche ore dopo.

Un comportamento sbagliato, secondo l’assessore Silvia Miglietta: “Questa amministrazione comunale – ha detto a Lecce Prima – garantisce il soccorso felino 24 ore su 24 e, in caso di incidenti che coinvolgono animali (non solo gatti) vaganti sul territorio, occorre segnalare l’accaduto al comando della polizia locale, titolare del pubblico servizio, o agli altri organi di polizia”.

Secondo quanto riferito da Miglietta, “la signora ha dichiarato di essere intervenuta su segnalazione prevenuta da un cittadina di cui non conosce le generalità e con la quale non ha nessun tipo di rapporto. Particolare, questo, che non giustifica il soccorso da parte della stessa signora la quale, al momento dell’incidente, non era sul posto né tantomeno a distanza di giorni ha comunicato presso gli organi di competenza l’accaduto”.

Alla donna è stata quindi contestata la violazione dell’articolo 1 dell’ordinanza comunale che vieta di prelevare cani e gatti dal territorio comunale di propria iniziativa. Questo perché – ricorda Miglietta – “gli animali vaganti, secondo la legge nazionale del 1991, sono nella responsabilità del Comune. La norma serve ad impedire che gli animali vengano allontanati per qualsiasi motivo dall’ambiente in cui vivono, ma anche per monitorarli visto che spesso si allontanano dagli eventuali padroni (per i gatti non esiste l’obbligo di microchip)”.

Di tutt’altro parere il consigliere di minoranza Gaetano Messuti, che parla di applicazione “militarista” delle regole: “Mi chiedo: ma siamo certi di andare nella direzione giusta? Siamo certi che sanzionare in modo orbo anche ciò che obiettivamente è un giusto agire, voglia dire rendere Lecce migliore?”.