Login Facebook anonimo e meno dati alle app: così cambia la privacy

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2015 13:49 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2015 13:49
Login Facebook anonimo e meno dati alle app: così cambia la privacy

Login Facebook anonimo e meno dati alle app: così cambia la privacy

ROMA – Un login anonimo e una nuova schermata in cui possiamo decidere (finalmente) che informazioni dare ai proprietari dell’app che stiamo scaricando. Cambia nel nome della privacy la disciplina che regola il mondo delle app per telefoni e pc. Una piccola rivoluzione che riguarda un’abitudine, quella di scaricare programmi, che abbiamo fatto per circa 10 miliardi di volte lo scorso anno. E il punto è proprio questo.

Come spiega su Repubblica Simone Cosimi quasi tutti noi siamo abituati a non leggere. A scaricare dicendo ok, ok e ok. E ad autorizzare così l’applicazione in questione a prendere, in genere, i nostri dati Facebook. Col risultato, come opportunamente sottolineato da Cosimi, di “pagare una app con le informazioni”.
Ora questo sistema è destinato a cambiare:

Le novità annunciate all’F8 dell’anno scorso, la conferenza degli sviluppatori che lavorano sul social network di Menlo Park, sono infatti in fase d’introduzione e scatteranno nelle prossime settimane. Sono fondamentalmente due ed entrambe ruotano intorno al maggior controllo delle nostre informazioni. La prima ribalta il rapporto sopra descritto: adesso, grazie al passaggio da una pagina battezzata “Edit the info you provide”, sono gli utenti a includere o eliminare le informazioni fornite alle cosiddette “terze parti”, cioè chiunque sviluppi un’app che si avvalga della possibilità di accedervi tramite credenziali Facebook. Da Candy Crush a Flipboard.

Putroppo il sistema non è retroattivo: chi ha autorizzato quelle vecchie i dati li ha già regalati. Altra funzione importante in arrivo è il login anonimo. Ancora Cosimi:

è in qualche modo l’estremizzazione di quella già spiegata: il Login Anonimo. Cioè la possibilità di accedere alle applicazioni senza condividere con terze parti alcuna informazione proveniente dal proprio account. Zero. Occorre ovviamente sempre un profilo Facebook ma l’applicazione non ha alcun accesso, almeno inizialmente, alle informazioni contenute. Anche se rimane possibile rendersi un po’ più trasparenti e, magari una volta capito che di un certo programma ci si può fidare, scegliere di concedere altri dati.