Fabrizio Moro oggi vince Sanremo, nel 2014 cantava: “Schifo Giorgio Napolitano” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2018 11:14 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 12:49
Fabrizio Moro oggi vince Sanremo, nel 2014 cantava sul palco di M5s: "Schifo Giorgio Napolitano"

Fabrizio Moro oggi vince Sanremo, nel 2014 cantava: “Schifo Giorgio Napolitano”

ROMA – Fabrizio Moro nel 2018 ha vinto il Festival di Sanremo. Nel 2014 cantava in piazza “Schifo Giorgio Napolitano, non il politico ma l’essere umano”. All’epoca Napolitano era il presidente della Repubblica.

Il testo era una modifica di una precedente canzone dello stesso Moro in cui “schifo” era “stimo”, come il cantante spiegava su Facebook:

Vorrei precisare che:
il brano Gastrite è stato pubblicato nel 2008 con il testo ” stimo giorgio napolitano non il politico, l’essere umano”.
In quel momento storico la mia visione delle cose, determinata dal contesto politico e sociale che stavo assorbendo, mi ha portato a scrivere quei versi e a interpretarli cosi come sono nati, per un periodo di tempo. Purtroppo le registrazioni durano per sempre, i punti di vista, invece, per fortuna cambiano e quei versi sono cambiati perchè è cambiata la mia visione delle cose e la mia visione delle cose è cambiata appena ho capito che il soggetto in questione invece di ostruire, ha appoggiato un sistema che ha trascinato nell’indecenza la repubblica italiana. I versi non sono stati modificati per “l’occasione”, i versi sono stati modificati appena la mia delusione, derivata da una serie di atteggiamenti del soggetto in questione che non sono riuscito assolutamente a condividere, è arrivata al culmine e sono stati modificati gia da qualche anno a questa parte, le persone che hanno assistito in questi anni ai miei concerti questo lo sanno. Tante testate giornalistiche e alcuni politicanti hanno estrapolato solo un momento di rabbia ( di cui non mi pento) per strumentalizzarlo a loro favore, nessuno ha parlato del lungo applauso fatto per 5 minuti dalle oltre 200.000 persone sul brano ” pensa”, nessuno ha parlato dell’amore espresso dalle oltre 200.000 persone soprattutto ieri 23 maggio a Roma nei confronti di Vito Schifani, Rocco Dicillo, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro e ovviamente Giovanni Falcone, uccisi dalla mafia si, ma soprattutto da uno stato rappresentato da tante figure politiche che ancora oggi ci governano. Nessuno questo lo ha scritto e lo ha detto, semplicemente per favorire una casta che ieri tanti di noi erano in piazza san giovanni a combattere. Il mio cambio di direzione da “stimo” a ” schifo”, diretto alla figura che piu dovrebbe rappresentare lo stato in cui vivo, nasce dalla delusione crescente di uno stato che non mi tutela ma soprattutto, oggi ,non mi rappresenta piu, quindi accusatemi pure di vilipendio perchè a differenza di altri, io mi assumo le mie responsabilità proprio perchè amo il mio paese e mi sono rotto i coglioni di farmi governare da un sistema politico che continua a stuprarlo e a fare gli interessi dei poteri piu forti. Grazie.

Nel 2014 Moro salì sul palco della campagna elettorale delle europee e la sua esibizione suscitò molto clamore sui giornali.