Solieri vs Vasco: “Io non ci casco. Suono per la mia Emilia”.”Vai a farti f..”

Pubblicato il 12 Giugno 2012 9:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2012 9:40

Vasco Rossi e Maurizio Solieri (Lapresse)

ROMA – Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco Rossi, non condivide la scelta del rocker di non prendere parte al concerto di solidarietà per l’Emilia terremotata e lo racconta senza peli sulla lingua al Corriere della Sera. Ma il Blasco non gradisce al punto che lo manda a “farsi fottere” dal suo profilo Facebook.

Il precedente: “La beneficenza si fa tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità”, aveva detto Vasco riferendosi al concerto di beneficenza organizzato per il 25 giugno a Bologna in favore dei terremotati dell’Emilia. Solieri si è detto di diverso avviso e, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha commentato anche il suo rapporto con l’uomo che ha accompagnato in tournée per anni.

Oggi con Internet tutti sparano a zero, ma tant’è, ognuno è libero di dire ciò che vuole – ha detto il chitarrista al Corriere – Io a Bologna vorrei andarci, mi sono proposto per suonare, l’Emilia è la mia terra, sono nato a Concordia sulla Secchia, ho studiato a Mirandola. L’ importante è che i soldi vadano subito alle vittime del sisma, bisogna darli direttamente in mano ai Comuni che ne hanno bisogno, senza intermediari”.

E sul suo rapporto con Vasco: “Con Vasco, con cui lavoro ancora così come il Gallo e Cucchia, non ci sono più rapporti di tipo umano, con l’ ingigantirsi della sua aura di artista la nostra relazione è diventata più professionale, nei periodi in cui si fanno le prove ci si rivede per un mese di fila, ma poi. È un anno che non lo sento“. E ancora: “Ricordo i primi live davanti a una decina di persone… Ultimamente sembra incazzato col mondo, forse non sta bene“.

E la risposta del cantante non si è fatta attendere. Sul suo profilo Facebook il Blasco risponde per le rime:

Caro Solieri – scrive Vasco – ci conosciamo dal 77 quando, vestito con una giacca scozzese da impiegato bancario, e gli occhiali da vista neri, ti incontrai per la prima volta insieme a Sergio Silvestri.. carissimo amico che era stato in collegio con me, aveva suonato la chitarra con me, era stato due anni a Londra e aveva assimilato lo spirito inglese della musica, oltre che imparato l’inglese“.

Vasco ripercorre gli anni trascorsi insieme sul palco. Poi il congedo: “Dici che ultimamente sembra sia incazzato con il mondo?..forse non sto bene? Ma vai a farti fottere anche te insieme a tutti gli altri..Io incazzato lo sono stato sempre! Col mondo, con me e anche con te!..E non sono mai stato bene. Io sto male! Mi meraviglio che non tu l’abbia mai capito. Questa è la verità caro Solieri. Io ti voglio molto bene. Però te l’ho detto. Se quando fai un’intervista sulla musica di Vasco Rossi sul suo mondo che poi è il tuo, riesci a non nominarmi mai, non cominci col dire che ringrazi il giorno che mi hai incontrato io che sono molto stanco della tua arroganza e della tua io ti restituisco tutto con questo mio documento che firmo e che pubblico. Caro Solieri, abbi cura di te“.