Ms5: Sirene sì, vaccini no

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 20 Ottobre 2015 14:29 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2015 14:29
Ms5: Sirene sì, vaccini no

Ms5: Sirene sì, vaccini no

ROMA – Su tutto e su tutti i vaccini, le pericolose inoculazioni di virus, germi e chissà quali altre schifezze in grado di aprire la porta a “leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie”. E poi le prove dell’esistenza delle sirene colpevolmente e proditoriamente nascoste, le scie chimiche, i microchip, l’allunaggio ovviamente inventato e via elencando.

Sono i punti e i temi del complottismo che compongono quello che è il bestiario del Movimento5Stelle. Un bestiaro che ricompone oggi Paolo Mieli sul Corriere della Sera partendo appunto dai vaccini, il tema in verità più realmente e drammaticamente importante di tutte le teorie fantasiose che i grillini, ma non solo loro, propugnano.

“Sarebbe stato assai importante – scrive Mieli – se al raduno di Imola Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (ma anche Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio o chi per loro) avessero compiuto una Bad Godesberg in merito ai dogmi cospirazionisti che sono nel Dna del loro movimento. Così come il 15 novembre del 1959, nella piccola città poco distante da Bonn, i socialdemocratici tedeschi gettarono nel cestino l’ideologia marxista aprendosi la via al governo, così adesso, per una questione di tempi, i Cinque Stelle avrebbero dovuto sbarazzarsi dell’ideologia complottista che non si addice a chi aspira ad entrare a Palazzo Chigi e, da quella postazione, a cambiare il Paese. (…) Il mondo che crede a congiure e complotti universali, che ha nel web la sua platea universale, è nemico giurato dei vaccini. Grillo ne è una sorta di pontefice dall’8 settembre del 2007 allorché al Vaffa day lanciò la sua prima invettiva contro queste misure di profilassi dalle malattie infettive. Resta agli atti una proposta di legge dei suoi seguaci (il 23 luglio 2013, qualche mese dopo essere entrati in Parlamento) per boicottare i vaccini. La proposta si richiama a ‘recenti studi’ che avrebbero ‘messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e malattie specifiche quali leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie’. I ‘recenti studi’ non sono mai stati identificati a meno che non ci si riferisse alla gaffe della rivista The Lancet che pubblicò una ‘ricerca’ di Andrew Wakefield tesa a mettere in relazione il vaccino contro il morbillo e l’autismo. Il British Medical Journal dimostrò che l’articolo di Wakefield era inzeppato di prove false e The Lancet fu costretta a ritirarlo. Una vicenda di fine anni Novanta che non consente adesso di parlare di uno ‘studio’ e nemmeno ‘recente’”.

Ma se i vaccini sono il punto più delicato visto che coinvolgono la salute delle persone e di tutti noi, diverse sono le teorie che meritano di essere inserite nell’elenco delle stranezze grilline. Tra queste, tanto note quanto mai provate, le scie chimiche rilasciate da misteriose entità aeree che avrebbero prodotto nell’aria “irrorazioni” di “lunghi e appiccicosi filamenti che fluttuano nel cielo”. Bene è ricordare che il primo a far esplodere in Parlamento il caso delle scie chimiche era stato, nel febbraio del 2011, Domenico Scilipoti.

E poi il famigerato allunaggio che gli americani si sono inventati, nonostante sul nostro satellite siano visibili una serie di elementi come alcuni specchi riflettenti messi lì se non dagli astronauti dagli alieni. Carlo Sibilia, che dei 5Stelle è per l’educazione, hanno più volte ripetutto che per loro sbarco degli americani sulla Luna è stato una farsa.

E ancora il sempre odiato gruppo Bilderberg responsabile, secondo l’appena citato Sibilia, della strategia della tensione in Italia. Le prove, a suo dire, gliele avrebbe fornite il giudice Ferdinando Imposimato, lo stesso che in un libro ha “dimostrato” il pieno coinvolgimento di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti nel rapimento e nell’uccisione di Aldo Moro (anche se poi il pm Luca Palamara si vide costretto a incriminare l’informatore di Imposimato, tale Giovanni Ladu: aveva inventato le “prove”). E rimanendo sul fronte gruppi latamente capitalisti, che possono comprensibilmente non star simpatici, la tesi sostenuta da Monia Benini secondo cui Goldman Sachs e JP Morgan finanziano i matrimoni gay per ottenere una massiccia riduzione della popolazione. O l’altrettanto sconvolgente notizia data da Tiziana Ciprini Cicchi che ha “dimostrato” che la norma per poter dare al neonato il cognome della madre era riconducibile a un Nuovo Ordine Mondiale intenzionato a “demolire la cultura patriarcale ormai scomoda e pericolosa per il sistema”.

Oppure la rivelazione di Davide Bono che si è detto convinto che i filmati delle decapitazioni Isis fossero “un falso Usa per giustificare all’opinione pubblica i bombardamenti americani”. Anche se il Bono in questione non ha spiegato perché sono i russi a bombardare più che gli americani.

E di nuovo Di Battista che si è detto convinto che le guerre in Africa siano per lo più “combattute per il rifornimento idrico all’industria della carne”. Da cui una domanda si pone quasi spontanea: quale carne? Quella delle scatolette per i nostri amici a quattro zampe? Quella che compriamo nei supermercati?

E poi le già citate sirene con Tatiana Basilio che ha accusato entità sempre misteriose di aver fatto sparire le “prove schiaccianti” che avrebbero dimostrati l’esistenza di queste. Senza poi dimenticare quel Paolo Bernini che godette di una qualche notorietà per aver rivelato a Ballarò che gli americani avevano un piano per controllare i cittadini con dei microchip sottopelle. Il video della spiegazione è ancora reperibile su internet.

Infine, tornando al di qua dell’oceano ed entrando addirittura in quel Parlamento che gli uomini di Grillo puntano a governare, le tesi sostenute da Maurizio Buccarella che ha denunciato Pietro Grasso che disporrebbe sul suo banco di presidente del Senato di un tasto che gli consente di staccare il collegamento video quando c’è la diretta tv così da non far apparire sullo schermo i rappresentanti di 5Stelle.