Super stipendi pubblici, altro che i politici: funzionari 188mila, onorevoli 135

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 5 novembre 2013 11:46 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2013 11:47

stipendioROMA – Funzionari pubblici uno, politici zer0. Parafrasando il linguaggio sportivo un risultato clamoroso arriva da Palazzo Chigi: altro che politici, i superstipendi pubblici li incassano i funzionari, i dirigenti e non i tanto bistrattati eletti. I circa cento dirigenti di prima fascia guadagnano in media 188 mila euro l’anno. I parlamentari appena 135 mila. La politica, in fondo, non conviene poi così tanto.

Partendo dal “caso” Patroni Griffi-Catricalà, ministro e sottosegretario del governo Letta che guadagnano più del loro diretto superiore, Enrico Letta appunto, e dei colleghi ministri e sottosegretari, Federico Fubini su Repubblica svela come i super stipendi, quelli sopra i 200 mila euro annui, non finiscano nelle tasche dei politici. Rivelazione al limite del clamoroso in un universo in cui, i politici, sembrano ormai incarnare il privilegio più bieco che ci sia.

Ma non è così, almeno in fatto di retribuzioni, al punto che i due già citati Catricalà e Patroni Griffi, che alla politica sono prestati, di questa non hanno voluto lo stipendio, miseri 135 mila euro l’anno, preferendo mantenere il trattamento da presidenti di sezione del Consiglio di Stato. Incarico e lavoro che non svolgono da anni ma per cui continuano ad essere profumatamente remunerati con più di 200 mila euro.

Sono però i due la cosiddetta punta dell’iceberg, i casi più visibili e per questo stridenti, ma non gli unici. “Catricalà è fuori ruolo da dodici anni e Patroni da due – scrive Federico Fubini su Repubblica – ma ciò non impedisce loro promozioni e scatti di carriera nell’amministrazione d’origine. Risultato: Oberdan Forlenza, segretario generale della Giustizia amministrativa, comunica che il Consiglio di Stato versa sia a Patroni che a Catricalà 243.911,91 euro lordi l’anno per un lavoro che nessuno dei due svolge. (…) I compensi di Patroni e Catricalà appaiono però un po’ meno imponenti in proporzione, se solo si dà un’occhiata alle retribuzioni dei dirigenti di prima fascia e dei capi gabinetto a Palazzo Chigi. Elisa Grande, vicesegretario generale, prende 236 mila euro lordi l’anno. A Guido Carpani, capo gabinetto del ministro della Pubblica amministrazione Giampiero D’Alia, ne spettano 225 mila. Oltre a loro altri 25 dirigenti viaggiano sopra i 200 mila, molto sopra i ministri e il premier che sono chiamati a servire. Ferdinando Ferrara, Diana Agosti (moglie di Catricalà e dirigente di carriera da tempo), Ferdinando Ferrara e Alberto Stancanelli sono a quota 218 mila. E in media, ognuno dei circa cento dirigenti di prima fascia della presidenza del Consiglio percepisce 188 mila euro lordi l’anno”.

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