Travaglio e Davigo leader. Ultima speranza di un M5s a fine corsa

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 30 Gennaio 2020 16:09 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2020 16:09
Travaglio e Davigo leader. Ultima speranza di un M5s ormai a fine corsa

Travaglio e Davigo leader. Ultima speranza di un M5s a fine corsa (Nella foto d’archivio Ansa, Marco Travaglio)

ROMA – Però è davvero un peccato. Con Casaleggio, Beppe Grillo aveva fondato un movimento che tra un vaffa e qualche impeto bonapartista aveva conquistato un terzo degli italiani, compresa gente come Rodotà e Dario Fo.

Hanno occupato il potere. Governato con la destra e la sinistra. Spregiudicati e scaltri, hanno ballato inutilmente sui resti di un Paese impaurito da Salvini che intanto li spolpava piano piano perché mediaticamente più efficace di quel movimento che liquido ed inconcludente era e liquido ed inconcludente è rimasto.

Poi la débâcle. Inesorabile. Continua. Rapida. Che verrà accelerata dalla leadership dei nuovi Ras, Crimi e Bonafede. Avrebbero fatto meglio ad affidarsi ai padri ideologici del Movimento, quei Travaglio e Davigo che da sempre dirigono e guidano la politica grillina.

Che la smettano di far finta di essere un giornalista ed un magistrato. E prendano in mano finalmente le redini del partito (partito, si) se non vogliono che scompaia. Cosa che peraltro, francamente, non sarebbe una gran perdita.