Izyum: una, cento, mille…mattatoi di umani. Il callo facile allo sterminio altrui

Izyum, le fosse comuni, i civili uccisi, un altro luogo della sistematica azione delle truppe russe di rastrellamento ed eliminazione delle popolazioni nei territori occupati in Ucraina. Il callo, troppo facile, di fronte ai mattatoi umani.

di Riccardo Galli
Pubblicato il 20 Settembre 2022 - 09:48
Izyum: una, cento, mille...mattatoi di umani. Il callo facile allo sterminio altrui

Izyum: una, cento, mille…mattatoi di umani. Il callo facile allo sterminio altrui FOTO ANSA

Quando furono i primi ci furono numerosi anche qui in Italia quelli che ebbero la faccia di dire che era tutto cinema. Non solo sui social, anche in tv o sui giornali andarono a dire che era tutto finto, tutto trucco. La ferocia insita in questa negazione è ottima spalla della ferocia con cui si macella la popolazione ucraina, la popolazione non l’esercito. Quando ci furono i primi mattatoi di umani prestammo loro attenzione. Poi vennero i secondi, i terzi, i decimi.

Al centesimo mattatoio di umani in Ucraina troppa fu la fatica di farsi graffiare epidermide, cervello e anima dal fatto che c’è un regime, quello di Mosca, che comanda ai suoi soldati di macellare la popolazione nelle terre che occupa in Ucraina. Troppa fatica, troppa responsabilità nel vedere. Al contrario callo facile, facilissimo ci è venuto di fare il callo alle dieci, cento, mille Izyum venite dopo le Bucha e Irpin. Un esercito che rastrella ed elimina civili ci inquieta e coinvolge molto, molto meno di una bolletta della luce. E così il nostro limite non è quello di essere insensibili o poco umanitari ed empatici, il nostro limite è di essere sciocchi, anzi proprio fessi nel pensare di essere sempre invulnerabili e mai raggiungibili dallo sterminio altrui.