M5S si sfarina, di Salvini si fida il 33%: buona notte popolo

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 1 Dicembre 2014 14:48 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2014 14:51
M5S si sfarina, di Salvini si fida il 33%: buona notte popolo

Matteo Salvini e Beppe Grillo

ROMA – M5S, la grande creatura politica di Beppe Grillo, si sfarina. Non altrimenti può essere definito il fenomeno: perdere compattezza, volume, spessore. Si sfarina M5S. Forse perché al suo vertice c’è gente del calibro culturale di Carlo Sibilia, autore tra l’altro di una proposta di legge pro matrimoni gay che va oltre, molto oltre…consente di “sposarsi in più persone…anche tra specie diverse purché consenzienti”? L’ottimo Sibilia, oggi uno dei cinque del neonato Direttorio M5S, è uno dei tanti, anzi uno dei “mejo” dei milioni che in vita loro hanno letto, male e a fatica, solo i libri di scuola e che dalla loro incultura si riscattano facendo dell’ignoranza motivo di identità e orgoglio: le scie chimiche in cielo “documentate”, lo sbarco sulla Lina “inventato”, il “terrorista: un pazzo o uno che ha ritrovato la ragione?”.

No, M5S non si sfarina perché i suoi non pochi Carlo Sibilia litigano quotidianamente con la ragion minima. Se il criterio della preparazione culturale almeno media fosse applicato come setaccio e screening al ceto politico e anche alla cosiddetta società civile allora non resterebbe che una molto ristretta e per nulla democratica aristocrazia. Aristocrazia, il governo dei migliori, quelli veramente migliori. Ma contro e fuori dal popolo non può essere. Quindi nella vita pubblica italiana c’è posto per i Sibilia come per gli Alfano o i Brunetta o i Borghezio o i…Salvini! Se Matteo Salvini, quello della cantata in birreria “senti la puzza, scappano i cani, arrivano i napoletani…”, se Matteo Salvini, quello del “In Corea del Nord le ragazze la sera passeggiano sicure, non ci sono immigrati”, ha grande e crescente spazio, spazio c’è anche per i Sibilia e gli Alessandro Di Battista, altro del Direttorio M5S. Di Battista, quello del “ti mandano qualche ragazza consenziente, ti nascondono cocaina nella giacca…”. E c’è spazio per Roberto Fico, quello del “Grillo patrimonio dell’umanità come le Dolomiti e la Costiera amalfitana”. E per Carla Ruocco: “Borse calano e spread cresce per colpa della legge elettorale…”.

Sì, c’è proprio spazio per tutti ed M5S non si sfarina perché ha dei parlamentari, portavoce, ceto dirigente culturalmente incompetente. M5S condivide questa condizione con l’intero sistema politico e gran parte del sistema sociale. E poi l’elettorato non ha mai davvero rimproverato e punito l’incompetenza. Tutt’altro, da un quarto di secolo e in maniera crescente ne fa una virtù, una neo virtù civile.

M5S non si sfarina perché non hanno letto e non leggono libri. Se li avessero però letti saprebbero, avrebbero saputo che movimenti sociali anche di massa basati sull’anti politica e l’anti Stato e anti Casta e sulla democrazia totalmente orizzontale e mai e poi mai delegata sempre nella storia si sfarinano. Per due ottimi motivi: non appena coagulano in azione politica concreta scoprono di contenere al loro interno diversi e contrastanti interessi, scoprono che non esiste in natura e storia la soluzione buona e giusta, esistono solo le soluzioni che di volta in volta il conflitto e la mediazione di interessi consentono a chi è capace di leggerli e appunto governarli. Secondo motivo: quando ristagnano a lungo senza coagulare tendono ineluttabilmente, quasi per reazione chimica, ad assumere connotati appunto reazionari.

M5S si sfarina per gli stessi drammatici motivi per cui oggi 2014 il 33 per cento degli italiani niente meno concede “fiducia” a Matteo Salvini e il 25 e passa per cento dei francesi è pronto a votare Marine Le Pen come presidente della Repubblica e un inglese su tre aspetta l’avvento di Farage a Downing Street. Eccoli i motivi: avversione istintiva alla democrazia parlamentare, fascinazione ipnotica per il leader autoritario dai modi spicci e sbrigativi, l’odio per il liberalismo, con tutte le sue fisme formaliste incomprensibili per i popoli, la pulsione ostile al libero mercato, alla mentalità capitalistica, alla finanza, l’avversione per i ludi cartacei, per l’arte moderna, per lo Stato di diritto, per le libertà individuali, per le pretese della cultura gay, per il disordine delle famiglie, per la mescolanza culturale, per le élite urbane, per l’America, per tutto ciò che è lib o lib-lib, liberale, libertario, liberista…

L’elenco dei drammatici motivi lo abbiamo tratto pari pari da un articolo di Pierluigi battista sul Corriere della Sera. Efficace, preciso. Ma incompleto. Manca il motivo dei motivi: l’Europa, la gente d’Europa, buona parte della gente d’Europa che scivola a destra, molto a destra. A destra, molto a destra della democrazia liberale che pure in Europa ha conosciuto il massimo splendore e da cui la gente europea ha tratto il massimo vantaggio in termini di libertà e qualità dell’esistenza. La competizione mondiale, quella che i Salvini, e Le Le Pen d’Europa chiamano con odio misto a terrore “il mondialismo” vorrebbe gli europei per così dire di nuovo in gara. Ma vasti strati della popolazione europea non vuole, non vuol tornare a gareggiare.

La gente, molta gente d’Europa, pur di continuare a “vincere facile” come è accaduto per decenni è disposta a molto, moltissimo. Sul mercato dei valori democrazia e libertà e Stato di diritto vengono venduti a bassissimo prezzo. Venduti, anzi svenduti: gran parte della gente europea è pronta a portarli all’ammasso, a rinunciarci con felicità in cambio della non competizione nelle tecnologie, produzioni, creazione di surplus economico. Battista sul Corriere li chiama “i fasciocomunisti tornati tra noi”. Tornati tra noi…dalla storia non sono mai andati via, hanno subito un paio di secoli di sconfitte, massimamente in Europa, ma i reazionari non sono mai andati via. Ora ingrossano le fila e ingrassano dei rancori e odi di massa. Perché interpretano e mobilitano l’Europa che vuole mantenere sul pianeta lo status di primazia senza accollarsi dio non voglia nuova fatica. E’ una grande pulsione, di massa e non dominabile.

Talmente grande  e forte è la corrente che spuntano dalla spuma anche i turaccioli alla Salvini. Talmente forte che la gente butta nei gorghi anche il prossimo suo. Gente che si sente affogare affoga anche il suo salvatore, figurasi l’estraneo. M5S si sfarina perché un po’ di questa roba la contiene esso stesso ma troppo poca. La grande reazionaria corrente europea ha bagnato Grillo ma lo sta bypassando: Salvini e Le Pen e Farage sono quel che tocca a quella che fu, è ancora, il luogo più civile del pianeta. Per scelta e voglia di popolo, buona notte popolo…