Chi l’ha visto? Sciarelli vs Fassoni Accetti. DOVE RIVEDERLA

di Pino Nicotri
Pubblicato il 6 Ottobre 2015 12:58 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2015 19:42
Chi l'ha visto? Sciarelli vs Fassoni Accetti. DOVE RIVEDERLA

Federica Sciarelli, in diretta su Chi l’ha visto?

ROMA – Protagonisti Marco Fassoni Accetti, sempre più accusatore di se stesso, e la conduttrice Federica Sciarelli, la puntata di “Chi l’ha visto?” dello scorso 23 settembre, ora reperibile sul sito della Rai, è un pezzo da manuale, un documento storico, un capolavoro di informazione spettacolo, dove lo spettacolo la fa da padrone e l’informazione è invece scarsa, ma suggestiva.

Da tutte le evidenze appare che fosse in atto la trasformazione del fotografo Marco Fassoni Accetti, il “reo confesso” della scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, in mostro pedofilo e pluriassassino dopo averlo portato in trionfo nell’aprile del 2013, quando fece trovare alla redazione del programma di Rai3 il cosiddetto “flauto di Emanuela”, che avrebbe dovuto risolvere una volta per tutte l’ormai ultra trentennale mistero Orlandi.

Il dialogo da ore 1:47 a 2:20 della registrazione dell’intera puntata, di cui proponiamo una selezione per il grande interesse sociale e di cronaca che invera, offre a chi si collega con il sito della Rai, 33 minuti imperdibili di un crescendo dello scambio fra Fassoni Accetti e Federica Sciarelli.

Fassoni Accetti ne esce male, perché viene travolto dai sospetti più ignominiosi, grazie a una vecchia e ormai inservibile informativa della questura di Roma del 1997 e a un battibecco che gli ha impedito di dire la sua in modo comprensibile.

Era ospite in studio, per l’ennesima volta, Pietro Orlandi, ormai famoso fratello di Emanuela Orlandi. Pietro ha chiesto con calma a Fassoni Accetti perché non ha mai voluto e non vuole tuttora fare i nomi dei suoi complici e più in generale delle due “fazioni vaticane”, quelle a suo dire in lotta tra loro negli anni ’80 e ’90 e causa della scomparsa sia di Emanuela Orlandi che di Mirella Gregori.

Fassoni Accetti ha risposto che tace su tutto il fronte “perché i magistrati non mi hanno fatto le domande giuste”. Una risposta tanto evasiva quanto ridicola, già data in altri ambiti molto più ristretti, che trasforma la tragedia della scomparsa di due ragazzine in una sorta di telequiz tipo “Lascia o raddoppia?” di Mike Bongiorno anni ’50, tanto fortunato da venire riproposto nel ’79, nell’89 e nel ‘90.

Per avere da Fassoni Accetti tutta la sua verità basta fargli le “domande giuste”? Ma allora perché non provvede lui a specificare ai magistrati quali siano queste benedette domande da rivolgergli? Il mistero Orlandi e l’annesso mistero Gregori sarebbero così finalmente risolti. Con indubbio vantaggio di Fassoni Accetti, che dimostrerebbe così di essere davvero un pentito e un cittadino responsabile, anziché quel propalatore di falsità che molti sospettano sia.

Tra questi molti ci sono anche i magistrati della Procura della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone e Simona Maisto, e della Direzione Distrettuale Antimafia, Ilaria Calò, che anziché credergli hanno chiesto, il 4 maggio, che si proceda contro di lui per i reati di  calunnia e autocalunnia.
I 33 minuti – di cui abbiamo trascritto per i lettori di Blitz un estratto per dare il senso dell’evento – sono quasi surreali e offrono al pubblico uno spettacolo acchiappa telespettatori con una divertente, per chi ci si diverte, rissa da ballatoio che ricorda l’esordio del genere. In ogni caso un pezzo da manuale se non proprio storico.


Avvertenze:
– quando la trascrizione è preceduta da “(acc)” significa che il dialogo è accidentato, cioè convulso e di difficile trascrizione perché i parlanti si interrompono a vicenda e si accavallano;
– Nella parte finale della puntata vengono mandati in onda due servizi della redazione: uno è la lettura dell’informativa “di fonte confidenziale qualificata” della questura di Roma e l’altro è la lettura dell’intercettazione telefonica, anch’essa del 1997,  di un dialogo piuttosto agitato tra Accetti e la sua ex convivente, che pare decisamente volerlo ricattare. La notizia di tale dialogo venne data dalla stampa fin dai primi giorni dell’outing di Accetti: come se una sorta di regia  occulta l’avesse resa nota ai giornali per accreditare l’attendibilità di Fassoni Accetti.
– Nella puntata si parla anche dell’investimento mortale del ragazzino Josè Garramon avvenuto per colpa di Fassoni Accetti nel dicembre 1983.

Ricordiamo che per quell’incidente mortale Fassoni Accetti venne imputato di omicidio volontario, ma venne poi condannato per omicidio colposo.

SCIARELLI Allora, prima di questa telefonata – che immagino chi sia – volevo dirvi che una nostra telespettatrice, Francesca la ringraziamo, ci avverte che il Signor Marco Accetti ha replicato sul suo blog. Quello che ha replicato a noi… Noi vi abbiamo parlato di questa lettera… Anzi non è una lettera, scusate, è una testimonianza, una fonte che arriva alla Questura di Roma in cui viene detto che a far scomparire Bruno Romano che a 12 scompare da Roma, nel ’95, è stato Accetti, che avrebbe abusato di lui con un amico. E allora vediamo che cosa replica. Scusate, entro in redazione così vediamo con il nostro Enzo Del Prete che cosa replica Accetti a noi. Dice (legge): “La nota trasmissione di Rai 3 sugli scomparsi, ha annunciato che secondo una fonte fiduciaria qualificata, io avrei fatto scomparire un adolescente nel ’97. Faccio presente che tale fonte fiduciaria qualificata citata era una semplice lettera anonima e che in Italia arrivano tante lettere anonime”. Allora, io voglio dire ai nostri telespettatori che siccome è una fonte fiduciaria qualificata, siccome è qualificata non può essere evidentemente una lettera anonima. Poi vorremmo sapere da Accetti… È in linea Marco Accetti? Buona sera, Accetti… Accetti? Credo che abbiamo al telefono Marco Accetti. Allora, se lui sa che una lettera anonima e non è una fonte fiduciaria qualificata, come invece c’è scritto nei documenti del fascicolo che riguarda il povero Bruno Romano… Eh, come mai? Ha una corsia preferenziale lui? Come fa a sapere? Accetti?

ACCETTI Sì?

SCIARELLI Sì, Accetti, mi scusi eh… Noi abbiamo letto, testuale, fonte fiduciaria qualificata, questo vuol dire che non è anonima. Perché lei scrive, replicando a noi, che è una lettera anonima?

ACCETTI Guardi, è una cosa complessa e lei cerca di fare del semplicismo. Allora tutto…

[……..]

SCIARELLI E poi lei ci deve dire che cosa c’entra con Bruno Romano.

ACCETTI (acc) Allora… Allora ascolti.

SCIARELLI Perché noi vogliamo sapere, questo ragazzino di 12 anni… Era lei che andava a fare le fotografie, perché le fotografie ci sono, in quel campo dove ci sono Bruno Romano ed altri ragazzini? Era lei?

ACCETTI (acc) Senta, allora…

SCIARELLI Mi può rispondere senza fare tanti giri di parole?

ACCETTI (acc) E non posso risponderle perché lei mi sta sovrastando. Allora, se mi fa parlare… Tutto il fatto nasce da una lettera anonima che noi abbiamo spedito. Infatti, noi all’epoca lo sapevamo, ed è per questo che sapevamo di essere intercettati.

SCIARELLI Quindi è lei che manda una lettera anonima in Questura… Cioè lei Marco Fassoni Accetti si accusa?

ACCETTI (acc) Per fare… Ripeto una cosa, è un fatto complesso, allora…

SCIARELLI No, ma guardi che questo qui… Lei ha fatto benissimo a telefonare perché quello che sta dicendo sarà tutto verificato.

ACCETTI Verificate.

SCIARELLI Perché non è possibile che lei abbia fatto tutto questo e non sia stato… Allora, intanto, mi scusi, lei sa che viene controllato dalla Polizia?

ACCETTI (acc) Sì… / Esatto, in quanto noi avevamo già mandato una lettera anonima e sapevamo benissimo di essere sotto intercettazione. Per quanto riguarda…

SCIARELLI Ma lei gioca, gioca sulla vita dei bambini, mi scusi? Lei sta giocando sulla vita di un bambino che ha 12 anni ed è scomparso?

ACCETTI (acc) Senta se lei… allora se lei vuole ascoltare o fare una semplice demagogia momentanea…?

[……]

ACCETTI (acc) Allora le sto dicendo… Ascolti, ascolti. Allora, io non ho mai conosciuto questo ragazzo. Tra l’altro, il dire che io ho fatto delle fotografie pedopornografiche… e poi secondo questa fonte qualificata, le avrei commercializzate in un certo sito o spazio…

SCIARELLI Ma lei aveva delle fotografie con una bambina con delle mutandine? È lei che va in Questura e giustifica queste fotografie dicendo… Guardi, Accetti…

ACCETTI (acc) E lei sì, vedo che sta lei sta ammucchiando tutto…

SCIARELLI Certo che so tanto, abbiamo studiato. Lei dice che è un fotografo per alcune agenzie. Queste agenzie vengono chiamate, lei viene smentito da queste agenzie. Accetti…

ACCETTI (acc) Allora la foto- Le rispondo, non mi incalzi. Non mi incalzi. La foto… la foto della bambina…

SCIARELLI Lei ha detto che la foto della bambina con gli slip… Poi, tra l’altro, io spero che siano censurate quelle immagini terribili sul suo blog. So che tanti telespettatori hanno fatto degli esposti alla Polizia Postale…

ACCETTI Fa le domande e si dà la risposta da sola.

SCIARELLI (acc) Eh no, eh beh, Accetti… Ma scusi lei è venuto da noi…

ACCETTI (acc) Allora, lei mi ha posto tre domande ma mi sta incalzando per non farmi rispondere e fare il classico spettacolino.

[………..]

ACCETTI (acc) Mi faccia rispondere! La bambina in mutande c’erano i genitori presenti e io ho portato quelle foto allo Studio Ofelia. Non ho risposto semplicemente: “Ho fatto delle foto a una bambina in mutande perché sono un fotografo”. C’erano i fotografi… i genitori presenti e la foto è stata recata presso lo Studio Ofelia uno o due anni prima, questo ho detto alla Questura…

[……..]

SCIARELLI La Questura ha controllato le agenzie che lei ha citato e queste agenzie hanno detto che lei non lavorava per loro.

ACCETTI Lo Studio Ofelia… Beh senta… rintracci…

SCIARELLI (acc) Poi, mi scusi, perché la sua convivente dice: “Te la faccio pagare, dico tutto su Emanuela Orlandi”? Cosa sa la sua convivente?

ACCETTI Perché Emanuela… Perché la mia convivente evidentemente… Glielo chieda, glielo chieda direttamente. Ci sono i giudici che interrogano, non devo raccontare io i fatti degli altri. Io dico sempre…

SCIARELLI (acc) Ma nel ’97 stiamo parlando… nel ’97 quando lei non è comparso da nessuna parte.

[…..]

SCIARELLI (acc) Sì, ma la pistola che stava in casa di cui parla suo padre in una intercettazione, che dice “Non trovo la pistola”. Questo le risulta che c’è una pistola dalle sue parti a casa di suo padre?

ACCETTI No, lei sta allargando, sta affastellando tutto.

SCIARELLI (acc) Ma io sto allargando, abbiamo letto le intercettazioni eh… Guardi che non c’è niente di segreto. Cioè, lei sta dicendo ai nostri telespettatori che chissà noi cosa stiamo facendo. Con Francesco Paolo del Re abbiamo semplicemente preso degli atti che sono pubblici, perché l’inchiesta è stata chiusa su Bruno Romano, che ha 12 anni, ed è ancora un bambino scomparso. Ed è scomparso sotto Natale, così come il piccolo… Tra l’altro guardi che lei ha detto a noi che José…

ACCETTI (acc) Ah allora guardi se è scomparso sotto Natale, non posso che essere io, è una forma indiziaria veramente notevole.

SCIARELLI (acc) Ma lei ha detto di José che l’ha visto, che era morto! Guardi è lei che si accusa anche di…

ACCETTI (acc) Ascolti… ascolti. Allora la fonte, ora non so chi sia questo signore, evidentemente un confidente della Polizia, ha recitato esattamente così… che io avrei scattato delle foto e poi commercializzate presso un sito, un ambito, d’accordo? Bene, lo dica qual è questo ambito.

SCIARELLI Ma questa fonte è sempre la lettera che noi, questo documento che  abbiamo letto e che abbiamo ricostruito che lei ci dice… di essere stato lei ma siccome qua la Questura di Roma, che è chiarissimo, dice che è una “fonte fiduciaria qualificata”, come fa a essere lei la fonte? Perché sennò il fascicolo si chiudeva dicendo: “Accetti ci ha detto…”…

ACCETTI (acc) No, no, lei sta confondendo. Tutto nasce dalla nostra lettera anonima, ma con questo…

SCIARELLI (acc) Ma avrebbero chiuso le indagini dicendo “Accetti, che è un pazzo, ha scritto una lettera contro se stesso dicendo che un pedofilo e ha fatto scomparire il bambino…”.

ACCETTI Ma io non ho mai… io non lo dissi… io ma io non lo dissi all’epoca però sapevamo. Tant’è che la ragazza sapeva di essere intercettata. Mentre la fonte è un qualcosa che si è addizionato a posteriori, che io non conosco chi sia…

SCIARELLI Scusi ma questa fonte fiduciaria qualificata quindi adesso esiste, non è lei, è un’altra, stiamo parlando di un’altra persona.

ACCETTI (acc) No, certo, certo certamente! Ma non è, non è… Ma scusi…

SCIARELLI (acc) E prima lei ha detto: “L’ho mandata io la lettera anonima”. Lei nel suo blog che ho letto prima, che i nostri telespettatori ci hanno avvertito, dice: “Quello che hanno letto di Chi l’ha visto parlano di una lettera anonima”. Non è dunque una lettera anonima. È qualcuno che la conosce bene. Perché dovevano accusarla a lei, scusi Accetti?

ACCETTI (acc) Sì… / Sì perché… No, no, no. Perché vede… Sì lei… Senta lei incalza in un modo incredibile… Non permette proprio di sviluppare una risposta.

SCIARELLI Eh, io incalzo, faccio la giornalista. Eh… Eh va beh ma lei mi deve spiegare perché una fonte qualificata ce la doveva avere con lei e faceva questo racconto dettagliato.

ACCETTI Oh… ma lei veramente sta scoprendo che esistono le persone stralunate, i malintenzionati, i doppiogiochisti… Ma non è che…

SCIARELLI Ma senta lei ha detto che doveva prendere quelle due ragazze, Emanuela e Mirella. Poi è andato lei a dirlo in Procura, non è che sono andata io. Lei ha detto: “C’era tutto un complotto, noi facevamo parte…”. Addirittura voleva parlare non so con chi. È stato lei a dirlo!

ACCETTI Ma… / Lei sta facendo… Lei parla… cioè… Sta coprendo ogni possibilità di risposta. Allora, lei non va per ordine. Allora io non sapevo di questa…

SCIARELLI Ma c’è Pietro, scusate? Così almeno chiamiamo anche Pietro. Pietro, se vuoi venire con me così mi fai compagnia in questa… telefonata assurda.

[……..]

PIETRO ORLANDI Adesso al di là delle foto, scusa al di là delle foto…

SCIARELLI (acc) C’è Pietro che… C’è Pietro che le vuole fare una domanda. Guardi che è un mostro lo dice lei… perché si è autoaccusato di aver fatto scomparire Emanuela Orlandi e Mirella Gregori che hanno 15 anni… Prego.

PIETRO (acc) Accetti…

ACCETTI Ma non un mostro come lei. Lei sta creando confusione. Io non ho ammazzato nessuno. / Se io fossi un assassino non andrei prima in un campo a farmi vedere con la mia faccia e a distribuire fotografie che in un certo modo possono anche risalire…

SCIARELLI Ma sì, sì io sto creando confusione…

PIETRO (acc) Beh comunque scusa, scusa eh comunque ti sei autoaccusato tu…

SCIARELLI Quindi lo fa nell’ombra invece. Lei non si fa vedere con la sua faccia, lo fa nell’ombra. Prego, Pietro vuole farle una domanda.

PIETRO (acc) Scusa, no volevo dire soltanto una cosa… Accetti…

ACCETTI Senta io le chiudo il telefono perché lei sta facendo un ignobile spettacolo. Come al solito lei se ne frega di ogni possibilità di indagine.

SCIARELLI (acc) No, aspetti c’è Pietro Orlandi. C’è Pietro Orlandi.

PIETRO Mi ascolti un attimo? Mi ascolti? Mi senti?

ACCETTI Sì… Dimmi.

PIETRO Sei tu che ti sei autoaccusato di aver sequestrato Emanuela.

ACCETTI Ma non di essere un assassino, non confondere.

PIETRO Beh uno che sequestra una persona… voglio dire… non c’è molta differenza perché in un modo o nell’altro hai ucciso la vita di una persona.

SCIARELLI No, ha ucciso anche la vita vostra eh… quella di tuo padre, dei tuoi famigliari.

ACCETTI (acc) Questo è un discorso etico che non c’entra niente con…

PIETRO Una volta mi hai detto, forse l’unico momento di verità, mi hai detto: “Ma io la verità, tutta la verità, come faccio a dirla? Non posso dire tutta la verità”.

ACCETTI (acc) Esatto, non si può dire. Non si può dire.

PIETRO Io penso che dopo due anni sarebbe ora.

ACCETTI Ma vedi sei io fossi un assassino che adesso cerca di negare di essere un assassino, a questo punto me ne restavo a casa. E la Signora Sciarelli di me non avrebbe neanche conosciuto l’odore. Se mi presento non è per poi mentire, fuggire, negare. Ripeto…

SCIARELLI Guardi, lei ha mentito alla Procura e al Tribunale di Roma perché ha detto che José Garramon è spuntato per caso. Dopodiché a noi ha detto che si è fermato, lei ha detto che non sapeva neanche che fosse un bambino. Ha detto che invece si è fermato, ha sentito, e ha detto che José Garramon era stato portato lì per un complotto contro di lei eccetera. Quindi lei addirittura è uscito libero, dopo tre gradi di giudizio, mentendo alla Procura di Roma, al Tribunale di Roma, che purtroppo le hanno creduto. E José Garramon ha detto poi che era morto ammazzato e che lei non è vero che aveva pensato che fosse stato colpito da un sasso, per questo si era rotto il parabrezza, ma che lei si è fermato, ha visto il bambino morto e se n’è andato. Tra l’altro è anche omissione di soccorso perché noi non sappiamo se si poteva salvare. Quindi è lei che si è autoaccusa di essere un assassino. Lei!

ACCETTI (acc) All’epoca ho mentito, ma l’ho sempre detto. / Mi presenterò al suo tribunale, al suo tribunale sommario. / Le rispondo, lei rispondo. Le rispondo, le rispondo… Le rispondo. Lei si sta comportando come se io fossi stato raggiunto dalle vostre indagini o da quelle della Procura. Sono io che mi presento, voi non siete nessuno. Non avete saputo nulla della mia persona e di quello che io sto producendo. Lei ha una capacità investigativa prossima allo zero. Senza di me lei non saprebbe nulla quindi non si comporti come se lei ha fatto un’indagine e ha scoperto il mio passato. Ve lo sto raccontando io. Voi sul mio racconto avete calunniato, avete diffamato, avete creato uno spettacolo ad uso e consumo del vostro tipo di spettatori.

SCIARELLI (acc) Certo, eh certo. E questo ci dispiace… Eh certo, perché non ce l’ha fatta a non venire allo scoperto. / Però abbiamo scoperto che una fonte fiduciaria parla di lei. / Va beh, va beh. Ma lei perché è venuto da noi allora? Perché è venuto da noi se ci considera dei cattivi giornalisti? Ma perché è venuto a Chi l’ha visto?

ACCETTI Perché non vi conoscevo, non avevo mai visto le vostre trasmissioni più di tanto e non immaginavo il livello… il livello di menzogna che gli stessi vostri redattori… / Ma lei non me la fa dire, io ho scritto nel blog…

SCIARELLI (acc) Eh… E adesso invece se lo immagina. Prego. Ma la menzogna è la sua! Lei è riuscito a dire che si è mandato una lettera, mentre io le dicevo che è una fonte qualificata. Dopo si è smentito dopo cinque minuti. Ha detto: “No, c’è questa fonte qualificata” che come mai parla di filmini? Io le voglio dire… A parte… Ma non erano i filmini, là si parla di un bambino, 12 anni, Bruno Romano. Che non…

ACCETTI Non faccia, non cerchi di fare la verità cercando di fare i sommovimenti psicologici. Lasci perdere i sentimenti, stiamo parlando di elementi giudiziari.

PIETRO (acc) Allora diccela te questa verità! Scusa eh, diccela te questa verità. Pronto? Dico, diccela te questa verità. Mi sembra che dopo trentadue anni sia il caso, o no? Quando tu mi dici: “La verità non posso dirla”, quella verità dovresti dire.

ACCETTI Sì? / La verità io la dovrei dire. Io la verità secondo la… la dovrei dire in una Procura dove fanno di tutto…

PIETRO Eh ci sei stato in Procura.

ACCETTI Certo, e tranne il giudice (incomprensibile) che non viene mai menzionato…

PIETRO (acc) E perché non l’hai detta quella verità che non dovresti dire?

ACCETTI Ma certo per ragioni di opportunità politica. Tra l’altro siamo anche verso un anno giubilare adveniente. Figuriamoci se vogliono mai citare un membro o realtà contingenti alla Città del Vaticano. Io la verità la dovrei dire a questa Procura e secondo te in una trasmissione dove ha inventato che la scena del cosiddetto soldatino sia un atto di sesso orale.

SCIARELLI (acc) Scusa Pietro puoi chiedere a questo signore di quell’intercettazione chiarissima in cui lui parla… lui cerca di sviare la sua ex convivente? Gli vuoi chiedere conto di questa?

ACCETTI (acc) Signora… lei è stata… Signora Sciarelli lei è stata già giudicata come diffamatrice in grado… in ultimo grado… Lei è una bugiarda per la legge! Lo vuole capire?! Io non sono stato condannato, lei sì!

PIETRO (acc) Esatto. / Pro-

SCIARELLI Ma guardi io ho tante di quelle querele per carità, me ne prende una sola… Per carità! Ma per carità! Ma per carità!

PIETRO (acc) Ma ad una domanda rispondi? Scusa, adesso hai l’occasione di rispondere a quella domanda. Pronto?

SCIARELLI Ma mi quereli un’altra volta, mi ha querelato dieci volte. Ma sì mi riquereli un’altra volta.

ACCETTI (acc) Lei è stata condannata definitivamente come diffamatrice, come bugiarda!

PIETRO (acc) Pronto? Senti, dico adesso hai…

ACCETTI (acc) Come posso raccontare una verità tanto complessa a lei che sta facendo solo spettacolo.

PIETRO Scusa, mi sembra che ti hanno dato tantissimo spazio a te che hai sempre detto che non hanno mai dato la possibilità di parlare. Adesso hai avuto tantissimo spazio. Ma ad una domanda vuoi rispondere?

ACCETTI Ah perché… questa gazzarra tu la chiami possibilità di parlare?

PIETRO Beh che cosa stai facendo scusa? Non credo che sia data a tutti questa possibilità.

ACCETTI (acc) Al telefono cose articolare con una signora che ti sovrasta, che ti censura, che vuole semplicemente sentire quello che lei desidera sentirsi dire?

PIETRO (acc) Adesso hai la possibilità di rispondere a quello che ti ha chiesto. Hai la possibilità di rispondere a quello che ti ha chiesto in relazione a quella intercettazione telefonica.

ACCETTI (acc) Quanti secondi mi dai? Quanti secondi mi dai, Orlandi?

PIETRO Non sono io che ti do i secondi. Dico che hai la possibilità di rispondere riguardo a quella intercettazione in cui si faceva il nome di Emanuela.

ACCETTI (acc) Orlandi, senti, ascolta, ascolta, ascolta, ascolta… Orlandi…

PIETRO (acc) Adesso non puoi dire: “Chiedetelo a quella persona”. / Sì.

ACCETTI Allora, mi senti?

PIETRO Sì.

ACCETTI Bene. Senti, io ho tutti i difetti della Terra, indubbiamente, ma non mi puoi imputare che io possa essere un imbecille. Se io mi presento, se io vi racconto certe cose, a un certo punto è perché lo voglio, non è che sono uno psicolabile… Allora, la Signora Sciarelli…

SCIARELLI (incomprensibile) No, però digli… Se però risponde a questa domanda, Accetti, bene però…  deve rispondere all’intercettazione. La sua convivente parla nel ’97 di Emanuela Orlandi.

PIETRO (acc) Ci provi a dire soltanto quello che vuoi, capito?

ACCETTI (acc) Ma sapevamo benissimo di essere intercettati!

PIETRO (acc) E allora?

SCIARELLI (acc) Eh ho capito ma perché parlavate… Appunto! Perché la ricatta dicendo: “Dico tutto quello che so su Emanuela Orlandi e te la faccio pagare?”. Questo glielo dice a lei la sua compagna.

ACCETTI (acc) Perché, perché… perché la persona chiaramente… (ride) No, non glielo voglio dire, lo racconto ai giudici e non a lei.

PIETRO (acc) Chiaramente? Eh no, ma hai avuto il tempo, perché non l’hai raccontato con il tempo che hai avuto quando hai parlato con i giudici? Quando glielo racconterai ai giudici? Ti hanno ascoltato per ore, hai parlato con loro per ore, potevi raccontare tutto.

SCIARELLI (acc) Va beh, va beh, va beh, basta che lo racconta ai giudici. / (ride) Allora se le faccia fare da noi.

ACCETTI Non mi hanno mai fatto le domande giuste, Orlandi.

[……..]

SCIARELLI Ma che cosa c’entra?! Lei è stato preso che aveva le tracce di sangue sulla camicia, la macchina sua stava lì, ha investito il ragazzino. Ma cosa c’entra? Saranno complesse ma l’ha messo lei sotto il piccolo José Garramon! Mi può dire una cosa: ce l’ha portato lei nella pineta di Ostia? Tanto ormai è innocente per la giustizia italiana. L’ha portato lei? / Ma lei l’ha portato nella pineta di Ostia sì o no? Ma l’ha portato sì o no nella pineta di Ostia? Come ci è arrivato José Garramon così lontano da solo? Non lo sa.

ACCETTI (acc) Sono cose complesse, non sono per lei. Non sono per lei, in questo momento in cui… Lei non mi sta- Ma non fa… Ma che cosa fa? La pasionaria? Ma sta facendo la pasionaria!

SCIARELLI Ma da lì si passa eh… Perché ora io lo dico ai telespettatori che non sono di Roma. C’è una strada eh, l’abbiamo fatta tante volte. Comunque io… Pietro.

ACCETTI (acc) Si può venire dalla litoranea, si può venire dall’interno, dalla Pontina, da altre strade…

PIETRO (acc) Scusa, allora mi spieghi solo una cosa… Per quale motivo sei entrato in scena, diciamo così. Per quale motivo? Se in due anni parlando con i procuratori non hai portato una prova. Hai detto tante cose però, “i nomi non li faccio perché la mia morale mi impedisce di parlare”… Per quale motivo allora?

ACCETTI (acc) Ma sei tu che non le reputi prove. / Ma sei tu che non le reputi prove perché ti sei innamorato di altre tesi e chiaramente cerchi di misconoscere tutto quanto io produco. Tu non le consideri prove.

PIETRO (acc) Ma guarda che io non mi innamoro di nessuna teoria! Ma se tu ti presenti per far chiarezza su un caso e non vuoi dare i nomi delle persone responsabili, che tipo di aiuto vuoi dare? Che tipo di aiuto? Sai in due anni quante ipotesi sono state fatte su questo caso? Su nessuna ipotesi c’è stata una prova e anche nella tua non ci sono prove. Allora porta una prova!

ACCETTI (acc) Tu non consideri prove quel che io ti ho portato, tu non le consideri perché ti sei innamorato di un’altra tesi.

PIETRO Ma non le considero perché non sono prove!

SCIARELLI Intanto possiamo chiedere alla regia, perché alcuni telespettatori non hanno sentito, se possono prendere lo stralcio dal servizio di Francesco Paolo del Re, il primo, quando leggiamo la fonte qualificata professionale che cosa dice a proposito di Bruno Romano. È un documento che vi abbiamo mostrato per la prima volta.

ACCETTI L’avrebbe potuto dire qualunque anonima una cosa del genere.

SCIARELLI Non è anonima, è una fonte qualificata e quindi se è qualificata, c’è l’aggettivo “qualificata”, non può essere anonima perché se è anonima che ne sanno che è qualificata. Se la regia mi dice quando è pronta per leggere di cosa stiamo parlando per i telespettatori che si sono messi in ascolto.

ACCETTI (acc) Io amo i nomi e i cognomi. Nei processi si fanno i nomi e i cognomi, non siamo nel Medioevo, nello sportello della calunnia che si pongono le lettere anonime. Io non lo conosco, è anonimo, per me è anonimo.

SCIARELLI Per lei è anonimo ma è una fonte qualificata per la Questura.

ACCETTI (acc) E allora se è qualificata dica dove io ho venduto queste fotografie.

[…….]