Emanuela Orlandi senza pace. Si tornerà a battere la pista dei film po**o?

di Pino Nicotri
Pubblicato il 11 Novembre 2020 11:54 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 10:05
Emanuela Orlandi senza pace. Si tornerà a battere la pista dei film porno? Nella foto: Pietro Orlandi davanti al ritratto di Emanuela

Emanuela Orlandi senza pace. Si tornerà a battere la pista dei film porno? Nella foto: Pietro Orlandi davanti al ritratto di Emanuela

Povera Emanuela Orlandi. Mai che la si lasci riposare in pace. Nuovi fuochi d’artificio sono previsti, quasi scontati.

Se Pietro Orlandi vuole rilanciare in pista De Pedis rafforzandola con il pepe del defunto presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, è probabile che Federica Sciarelli da “Chi l’ha visto?” voglia rispondere. Rilanciando la pista porno esposta in una puntata del luglio scorso. Ormai infatti Sciarelli e Pietro Orlandi da quando lui conduce su SkyTv puntate sui casi di persone scomparse sono un po’ in concorrenza.

In quella puntata di luglio Sciarelli ha sostenuto che la figlia Claudia, nome di fantasia, di impiegati del Da Victoria, studiava in quella stessa scuola musicale canto corale, proprio come Emanuela (che vi studiava anche pianoforte e flauto traverso) ed era una tossicodipendente che faceva comparsate in film porno. E che era sposata con un tossicodipendente dal carattere strano, che campava facendo il tecnico datore delle luci quando giravano i film.

Come se non bastasse, questo bel tipo aveva un BMW verde come quella di un tizio che il vigile Urbano Alfredo Sambuco e il poliziotto Bruno Bosco hanno visto parlare con una ragazza che si usa dire fosse Emanuela poco prima che sparisse. Ma che non poteva essere lei perché vestita diversamente da come gli Orlandi hanno detto che era vestita Emanuela. “Quisquilie, pinzillacchere”, diceva Totò. 

Quel maledetto 22 giugno ’83 i genitori di “Claudia” celebrarono le loro nozze d’argento con una funzione religiosa nello stesso palazzo del Da Victoria. Alla presenza degli studenti, Emanuela compresa, fatti uscire apposta dalle aule con un quarto d’ora d’anticipo. Poi però, mentre Emanuela si avviava per conto suo verso casa in Vaticano finendo chissà dove e chissà come, la coppia di impiegati andò a festeggiare a cena sui colli: con la figlia, amici e il professore di canto corale don Valentino Miserachs Grau. 

Come ho scritto nei miei libri e in varie inchieste, i coniugi in questione erano i De Lellis, lei segretaria della scuola. La loro figlia, che in realtà si chiama Patrizia, lavorava anche lei nel cinema. E’ stata infatti la segretaria di edizione, assieme a Maria Teresa Carboni, del filmetto “Che casino… con Pierino”. Se e cosa c’entri col porno non lo sa in realtà nessuno. Però, tutto fa brodo….

E’ la seconda volta che “Chi l’ha visto?” per il mistero Orlandi cita la pista del porno. La prima volta è stata alla fine del novembre di due anni fa, 2018. Vediamo come è andata. 

Crollata e avviata a cadere nel ridicolo, perché vecchie di migliaia di anni,  la vicenda delle “ossa di Emanuela” trovate nel terreno della sede della Nunziatura di via Po a Roma. Ed ecco che Federica Orlandi, sorella di Emanuela, viene intervistata da “Chi l’ha visto?” perché s’è improvvisamente ricordata

“Anch’io avvicinata da un personaggio ambiguo”

E così Federica racconta di essere stata avvicinata in autobus, proprio pochi giorni prima che Emanuela sparisse, da un certo Felix:

“personaggio noto negli anni ’80 a Roma, perché solito reclutare con l’inganno ragazzi e ragazze per l’industria del porno”. 

 Segue ovviamente la domanda strategica:

“È lo stesso che propose a Emanuela la vendita dei prodotti Avon prima che sparisse”?

Insomma, ghiotti fuochi d’artificio di vario tipo, colore e baccano in arrivo. E ovviamente garantiti – tutti e in blocco –   come risolutivi. Tanto per cambiare.

The Show must go on!