Traghetti Sardegna. “100 € a famiglia, il resto la Regione”: Luciano Loddo

di Pino Nicotri
Pubblicato il 1 settembre 2014 8:13 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2014 12:17
Traghetti Sardegna. "100 € a famiglia, il resto la Regione": Luciano Loddo

Un traghetto della GoingSardegna, al centro dell’ultima polemica sui collegamenti con il Continente

SASSARI – Sull’onda del caos provocato dalla GoinSardinia, che in pieno agosto ha lasciato a terra migliaia di turisti in Sardegna, il sindaco di Tertenia, Luciano Loddo, va oltre lo sdegno del momento e lancia una proposta estrema:

“Dobbiamo fare come fa la Francia con la nostra cugina Corsica!”

Vale a dire?

“Glielo spiego subito. Parigi ha obbligato gli armatori dei collegamenti navali con la Corsica a non far superare ai prezzi dei biglietti per l’isola la cifra che un francese spende in media nella Francia continentale per andare in auto in qualunque altra località turistica. Per venire in Sardegna gli armatori italiani impongono invece prezzi esorbitanti. E, se gli va, aboliscono di colpo le rotte che non gli aggradano. Siamo stufi di stare ai loro capricci e di essere taglieggiati!
La Regione sarda deve imporre a Moby Lines e alla Tirrenia un prezzo massimo di 100 euro a famiglia di turisti e pagare lei il resto”.

L’ingegner Luciano Loddo è sindaco di Tertenia, centro della Ogliastra con 6-7 mila anime, che d’estate raddoppiano o triplicano grazie ai turisti che invadono Marina di Tertenia e le sue propaggini, da Dispensa a Foxi Manna, da Sarrala a Foxi Murdego. Per calmierare i prezzi e accorciare le distanze con la Gallura e l’Ogliastra, un gruppo di imprenditori sardi l’anno scorso aveva costituito un consorzio e inaugurato la linea GoinSardinia noleggiando una nave dell’armatore greco Anek Lines.

“Il consorzio è stato creato da una sessantina di imprenditori della Gallura, guidati dall’albergatore Giampaolo Scanu”

spiega il sindaco Loddo e aggiunge:

“Nel giro di pochi mesi i soci sono saliti a 200, con quote da 500 a 5.000 euro prese da albergatori, titolari du pub e ristoranti, di campeggi e agriturismo. Poi si sono aggiunte anche 45 imprese dell’Ogliastra. Ma già l’anno scorso e sempre ai primi di settembre il traghetto Kriti si è fermato a Livorno lasciando a terra a Olbia con un palmo di naso 2.500 turisti”.

Quest’anno il brutto colpo di scena s’è ripetuto con il traghetto El Venezelos, dello stesso armatore, ma moltiplicato per 8: la nave ha infatti lasciato a terra ben 20 mila persone, più una marea di auto. I costi dei biglietti delle altre linee sono saliti alle stelle. E pensare che i turisti innamorati dell’Ogliastra si erano illusi che l’inaugurazione da parte di GoinSardinia dello sbarco ad Arbatax, più a sud di Olbia, permettesse finalmente di andare e tornare più velocemente dalle spiagge dell’Ogliastra.

L’Ogliastra si trova ben a sud della Gallura e a soli 30 kilometri a sud di Arbatax. Sbarcando ad Arbatax si evitano i 100-150 chilometri di strade, con curve e saliscendi e ore in auto, che, sbarcando invece a Olbia, bisogna percorrere sotto il solleone sia all’andata che al ritorno.

Il sindaco di Tertenia spiega:

“I prezzi attuali sono impossibili. Una famiglia di quattro persone con un’auto spende in biglietti una media di ormai ben 500-800 euro. E poiché con appena 100 euro o poco più la stessa famiglia può raggiungere in auto, perfino da Torino, il mare della Puglia e della Calabria, ecco che molti turisti anziché venire in Sardegna cominciano ad andarsene in quelle due regioni. Avanti così, sarà un bagno di sangue. Perché accentuare la crisi, che dura già da troppo tempo, per lasciare agli armatori la libertà di far man bassa, decidere il brutto e il cattivo tempo e strozzare il flusso dei nostri turisti?”.

Mentre la Regione pensava a come smistare nei vari alberghi i 20 mila appiedati della Gallura e dell’Ogliastra, zone nel sudest della Sardegna, tutti in ansiosa attesa di un imbarco, a Cagliari sfilavano splendide imbarcazioni a vela promotrici di un ambizioso programma di regate. Che punta a diventare un bel richiamo anche internazionale per velisti di razza. Che ne pensa il sindaco Loddo di questo contrasto?

“Preferisco evitare di commentarlo. Mi limito a ribadire che la situazione è iniqua. E a ripetere la mia proposta del costo massimo di 100 euro a famiglia, con la differenza a carico della Regione. Mi permetta di aggiungere invece un’osservazione”.

Quale?

“Siamo stufi che l’Ogliastra, la parte più verde e incontaminata della Sardegna, sia considerata un’isola nell’isola e sia di fatto abbandonata a se stessa. Qui perfino la nuova strada statale 125, che affianca a partire da Cagliari la vecchia, stretta e tortuosa 125, finisce improvvisamente a oltre 20 chilometri da Tertenia. Obbligando così i turisti a sorbirsi, sia all’andata che al ritorno, ma anche nelle gite nelle località vicine, un bel tratto di strada stretta e ricca di curve e controcurve”