Pensioni. Lettera a Mattarella: “Salviamo la previdenza dei giornalisti”. L’appello, le adesioni

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 21 Dicembre 2020 14:01 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2020 13:15
Pensioni 2021, pagamento sul conto bancario il 5 gennaio: il 4 gennaio per chi riscuote alla posta

Pensioni 2021, pagamento sul conto bancario il 5 gennaio: il 4 gennaio per chi riscuote alla posta (Foto Ansa)

Pensioni. Lettera a Mattarella. Di seguito la lettera-appello che un primo gruppo di giornalisti ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le ulteriori adesioni possono essere indirizzate alla mail salviamolepensioni@gmail.com oppure a salviamoprevidenzagiornalisti@gmail.com. Pubblicheremo su questo sito e sui social gli aggiornamenti sulle vostre firme.

Pensioni, lettera a Mattarella. “Salviamo la previdenza dei giornalisti

Al Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella

Signor Presidente,

entro pochi anni l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti (Inpgi) non sarà più in grado di pagare le pensioni presenti e future dei giornalisti italiani, mandando in fumo decenni di versamenti, compresi quelli di chi è ancora in servizio attivo.

Il grave e strutturale squilibrio tra prestazioni e contributi ha provocato per il 2020 un passivo previdenziale di 197 milioni di euro e un disavanzo di 253 milioni di euro, aggravato dall’aver sopportato per anni l’onere di prestazioni assistenziali.

L’attuale situazione rischia di ripercuotersi sul livello e sulla qualità della democrazia del nostro Paese. Avere giornalisti che non si vedono garantite le prestazioni previdenziali di oggi e di domani equivale ad avere giornalisti meno indipendenti e in generale una informazione meno libera, contraddicendo nei fatti l’articolo 21 della Costituzione.

Per questi motivi facciamo appello al Suo alto magistero per chiedere un intervento presso tutte le istituzioni interessate affinché sia confermata la garanzia pubblica dello Stato sul sistema pensionistico, come già avvenuto in passato per altri enti previdenziali.

E in generale affinché si valuti con la massima urgenza, con responsabilità e trasparenza, ogni soluzione equa e non punitiva in grado di continuare ad assicurare la pensione e le prestazioni previdenziali a tutti i giornalisti italiani.

Carlo Chianura

Aderiscono:

Lucia Annunziata
Marzio Breda
Andrea Cangini
Luigi Contu
Ferruccio de Bortoli
Franco Di Mare
Ludovico Di Meo
Vittorio Emiliani
Stefano Folli
Marco Follini
Guido Gentili
Peter Gomez
Paolo Liguori
Massimo Martinelli
Fabio Martini
Clemente J. Mimun
Antonio Padellaro
Andrea Purgatori
Marco Travaglio
Bruno Vespa

Il comitato promotore: Mario Antolini, Paola Cascella, Carlo Chianura, Stefania Conti, Gianni Dragoni, Alessandra Spitz.

Aderiscono inoltre:

Ernesto Auci; Paolo Brogi; Gabriele Canè; Alessandro Caprettini; Mario De Scalzi; Marco Frittella; Paolo Graldi; Ottorino Gurgo; Marcello Masi; Giancarlo Mazzuca; Enrico Romagna Manoja; Salvatore Rotondo; Bruno Socillo; Pier Luigi Visci; Pietro Visconti; Luigi Vicinanza; Giorgio Zanchini; Giuliano Zoppis. (fonti Punto e a capo; Giornalisti no prelievo)