--

Serie A, il punto: Juve schiacciasassi, Roma travolgente, Inter batte Milan

di Renzo Parodi
Pubblicato il 23 Dicembre 2013 8:27 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2013 8:27
Serie A, il punto: Juve schiacciasassi, Roma travolgente, Inter batte Milan

I giocatori della Juve festeggiano la vittoria sull’Atalanta (foto Lapresse)

ROMA – Serie A, diciassettesima giornata. Il punto di Renzo Parodi.

Segnano quattro gol a testa Juventus e Roma (all’Atalanta e al Catania), ne segnano quattro anche il Torino e il Verona (a Chievo e Lazio). Doppiette per Benatia, Toni e Immobile, ma la notizia è che la splendida coppia – Madama la Juve e la Maggica – allungano sul Napoli (distanziato di 10 punti dalla capolista bianconera e di cinque dall’inseguitrice giallorossa), bloccato sul pari a Cagliari nel secondo anticipo del sabato. Alla ripresa del campionato, domenica 5 gennaio, le due “lepri” della serie A se la vedranno vis a vis all’Olimpico di Torino. Piatto ricco.

Della Juve si segnala una ripresa in sciarpa e sciabola dopo che l’Atalanta le aveva coraggiosamente tenuto testa chiudendo all’intervallo sull’1-1. E’ bastato prendere campo e affidarsi agli estri di Pogba, Vidal e Llorente per chiudere agevolmente la pratica bergamasca. Non si può che elogiare la feroce determinazione della Juve, condita dalla classe sopraffina dei suoi araldi.

Tevez, furioso per l’ostracismo subito nella Seleccion albiceleste, si è sfogato aprendo la danza del gol. Llorente, Vidal, Pogba hanno timbrato la rotonda vittoria. In attesa del rientro di Pirlo, atteso per la supersfida della vigilia dell’Epifania, Conte ha collaudato una versione più muscolare e agonisticamente cattiva che potrebbe in futuro diventare definitiva se Pirlo decidesse di non rinnovare con Madama e accettasse le offerte che gli stanno piovendo addosso da mezzo mondo, Inghilterra in testa.

Nove vittorie filate raccontano perfettamente la Juve cannibale di Conte. L’eliminazione beffarda dalla Champions ha caricato di ulteriori motivazioni la squadra campione d’Italia, che cercherà di centrare il record dei punti in campionato e il piccolo Triplete, quello con Coppa Italia e Europa League.

La Roma ha triturato il povero Catania quasi scherzandolo. Hanno segnato Destro, Benatia (doppietta) e Gervinho, ma è stato quasi un tirassegno. Pulvirenti ha confermato in panchina De Canio, nonostante la squadra chiuda mestamente la graduatoria, solitaria e disarmante nella sua pochezza. Garcia ha ritrovato Totti e pure Destro sembra uscito dal tunnel della lunga convalescenza.

Il confronto con la Juve sarà dirimente soltanto nel caso di una vittoria bianconera. Altrimenti la coppia regina proseguirà il duello a distanza, mezzo campionato (abbondante) può ribaltare le gerarchie, sebbene la Juve si raccomandi vivamente per la vittoria finale, in virtù di una caratura tecnica e di una ricchezza di organico senza paragoni nell’intera serie A.

La Roma rimane l’antagonista più accreditata e non si può che elogiare il lavoro di Garcia, che ha plasmato a propria immagine una squadra ereditata da un paio di stagioni disastrose.