Riccardo Galli

Ciccioni nel mondo, chi pesa di più: Usa, arabi…I secchi in Africa e Asia

ciccioniROMA  – Se per fare un albero serviva un fiore, per far una tonnellata servono poco più di 12 americani. Più o meno il doppio rispetto a quanti cittadini del Bangladesh occorrerebbero per raggiungere lo stesso peso. Pesano, insomma, i cittadini a stelle e strisce quasi il doppio rispetto ai loro omologhi asiatici. Pesano nel senso che sono più grassi. Gli uni, gli statunitensi, in cima alla classifica dei cittadini più pesanti e “tondi” del pianeta e, gli altri, all’estremo opposto della classifica.

Cittadini di peso dunque, nel vero senso della parola, gli americani, inventori del fast food e del junk food. Ma non solo loro. Tra i pesi massimi del pianeta un ruolo di rilievo se lo ritagliano anche le nazioni del Golfo Persico mentre, il primato europeo, spetta forse inaspettatamente ai croati: i “panzoni” del vecchio continente. Tra gli attenti alla linea, tra quelli che tendenzialmente non per scelta pesano invece poco, gli abitanti dei paesi dei paesi più poveri della Terra. Dal sud est asiatico all’Africa.

Stabilito che i più pesanti sono gli americani, al secondo posto della classifica gli abitanti del Kuwait. Se per raggiungere una tonnellata di peso (1.000 chili) occorrono, ovviamente in media, 12.2 americani, per raggiungere lo stesso peso servono 12.9 kuwaitani. E poi gli abitanti del Qatar (13), i croati (13.1) e, al quarto posto, i cittadini degli emirati arabi (13.2). America del Nord, Golfo Persico ed Europa quindi i continenti con le nazioni più di peso.

All’altra estremità della classifica il sud est asiatico e, un po’ staccata, l’Africa. I più “leggeri” sono infatti gli abitanti del Bangladesh, ne servono 20.2 per far una tonnellata, seguiti dai cingalesi (19.8) e dai nepalesi (19.8). Solo al quinto posto tra i pesi piuma il primo stato africano, l’Eritrea, con 19.2 eritrei per una tonnellata.

Sud est asiatico che a man bassa si aggiudica le posizioni più leggere anche in funzione delle caratteristiche fisiche dei suoi abitanti. I cingalesi ad esempio sono mediamente più bassi e più piccoli rispetto ai keniani ma, a fare la classifica, sono principalmente le possibilità di accesso al cibo e le abitudini alimentari. Accesso al cibo che è ovviamente molto più semplice per chi vive nella nazioni ricche e abitudini alimentari che sembrano evolvere in modo direttamente inverso rispetto alla disponibilità di cibo: più se ne ha e più si mangia male.

Ma in questa classifica cause ed effetti si confondono e mischiano. Gli americani sono il popolo che vanta probabilmente le peggiori abitudini in fatto di alimentazione. Ma è questa la causa del loro peso eccessivo o è, magari, la conseguenza di una disponibilità non sperimentata da altri?

Quali che siano le cause il risultato è unico e chiaro. I ricchi del pianeta pesano mediamente molto di più dei poveri. I paesi che detengono le porzioni più cospicue di ricchezze, sono anche quelli che detengono le porzioni di grasso più sostanziose.

Tra i più pesanti, dopo gli Emirati Arabi, forse inaspettatamente i greci che, nonostante la crisi si classificano al 6° posto con 13.3 greci per una tonnellata. A seguire gli egiziani (13.5), gli abitanti del Bahrein (13.6), i cittadini di Trinidad e Tobago e gli argentini (13.8).

Tra i leggeri, invece, tra nepalesi ed eritrei, i vietnamiti (19.7). E risalendo la classifica, dopo l’ex colonia italiana, i coreani, del nord (19) e gli etiopi (18.9). E poi congolesi (18.7), abitanti del Burundi (18.5) e cambogiani  (17.9).

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