Decapitate i francesi infedeli. Col boicottaggio, la maledizione, il coltello

di Riccardo Galli
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 10:53 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 10:53
Jihad turca. Decapitate i francesi infedeli. Col boicottaggio, la maledizione, il coltello

Decapitate i francesi infedeli. Col boicottaggio, la maledizione, il coltello (La copertina di Charlie Hebdo che ha scatenato le proteste di Erdogan)

Decapitate i francesi infedeli. Ci sono vari modi per farlo, per rispondere alla chiamata.

E l’Islam militante li sta usando tutti, non solo il “decapitate i francesi infedeli”: il boicottaggio delle merci francesi, la maledizione-scomunica della Francia paese, il coltello a macellare francesi in carne e ossa. Meglio se cristiani in chiesa. Ma anche se prof a scuola va benissimo.

DECAPITATE I FRANCESI INFEDELI, CIOE’…SACRIFICI UMANI, PER PIEGARE LA FRANCIA

Sacrifici umani sono le decapitazioni praticate e pubblicizzate dai macellai-soldati dell’Islam, quella parte di Islam che si vuole pura perché feroce. Il gesto della decapitazione è rito finale della liturgia della purificazione del mondo, mondo reso impuro dalle azioni blasfeme degli infedeli. Decapitare non è semplicemente uccidere, è assegnare all’omicidio il ruolo e la funzione di sacrificio umano. Sacrificio offerto alla divinità irata e offesa e mostrato come ammonimento e punizione agli infedeli blasfemi.

La Francia è oggi il maggior obiettivo, il bersaglio, la comunità da punire. Perché ha commesso e commette quello che per l’Islam che si vuole puro perché feroce è il maggior crimine: considerare un valore la laicità e la libertà di parola, pensiero, religione.

Macron, la Francia hanno pubblicamente detto e ribadito che non consentiranno la pratica della sharia, della legge islamica come legge di fatto vigente in zone separate della Francia. Zone della Francia separate e acquisite all’osservanza della sharia dalle comunità musulmane. Macron e la Francia hanno detto no a questo colonialismo religioso (e non solo religioso) coperto dall’alibi del rispetto della religione musulmana.

La Francia e Macron si sono detti non accomodanti verso chi pretende con arroganza e violenza di stabilire cosa si insegna, addirittura di cosa si debba parlare o no nelle scuole. Macron e la Francia hanno non solo detto, hanno agito: sciolta l’organizzazione degli imam che predicavano e organizzavano il separatismo islamista in terra di Francia. La gran parte delle organizzazioni e rappresentanze musulmane in Francia si è detta prima francese, prima cittadini francesi, poi fedeli musulmani. Non quelli che hanno come riferimento e finanziatori la Turchia di Erdogan, il clero governante di Teheran, le madrasse pakistane.

La Francia è il paese europeo che mostra più coraggio e coscienza di sé e auto stima nei propri valori in questa contrapposizione all’islamismo intollerante e missionario. Quindi la Francia andava punita.

L’INCONTINENZA VIOLENTA DI ERDOGAN

Erdogan, la Turchia. Erdogan per giorni ha scaldato l’islamismo militante e combattente: Macron e la Francia trattano i musulmani come faceva Hitler con gli ebrei, Macron e la Francia sono malati e folli…Scaldate le truppe e le folle non solo con le parole ma anche con i fatti. Dalla Turchia è partito il boicottaggio alle merci francesi, con tanto di video celebrativi con la rimozione delle merci immonde dagli scaffali.

La scintilla turca ha trovato subito entusiasti piromani: il Pakistan, il Bangladesh, l’Iran. Una santa alleanza per la jihad anti Macron e anti Francia. Boicottaggio e maledizione su Macron e sulla Francia, l’Islam puro lo vuole e lo ha decretato.

TURCHIA, PAKISTAN E IRAN CHIAMANO. RISPOSTA ALLA CHIAMATA COLTELLO IN PUGNO

Turchia, Pakistan, Iran chiamano, hanno chiamato alla lotta, guerra santa per punire la Francia. Hanno risposto quelli che sono andati a bruciare bandiere francesi, hanno risposto gli imam che lanciano maledizioni. Hanno risposto anche i soldati semplici dell’islam combattente, hanno riposto impugnando il coltello e andando a sgozzare. Un professore, un sacrestano, un paio di donne, stavano in chiesa meritavano comunque di essere sacrificate, erano cristiane e francesi, doppiamente impure.

LA TURCHIA, PAESE ALLEATO?

La Turchia che chiama al boicottaggio della Francia perché la Francia pratica la libertà di opinione e insegnamento è un membro della Nato e fino a pochi anni fa sembrava potesse entrare nella Ue. La Turchia che in nome della vera e unica fede maledice la Francia Stato laico. Questa Turchia è un paese alleato dei paesi europei?

Amico, paese amico certo non lo è. La Turchia minaccia, anche militarmente, Grecia e Cipro. I turchi estendono di fatto le proprie acque territoriali ad un terzo del mediterraneo orientale. La Turchia teorizza e pratica, anche in armi, il concetto del suo spazio vitale. Occupa una parte di Siria, torna in Libia, appoggia la reconquista musulmana da parte degli azeri contro gli armeni. No, la Turchia oggi non è un paese amico dell’Europa e neanche un paese alleato.

Ma l’Europa fa finta di non saperlo. Perché teme Erdogan rovesci sui paesi europei i profughi siriani. Perché, soprattutto, piange per i decapitati dalla mano dell’islam feroce ma non ha il coraggio di tagliare davvero le mani dei tagliatesta e dei loro mandanti. Costerebbe soldi e forse perfino vite umane da spendere per le sue libertà.