Diavolo si è rifatto Verbo: la Chiesa moltiplica gli esorcismi

di Riccardo Galli
Pubblicato il 19 settembre 2018 12:39 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 12:39
Diavolo si è rifatto Verbo: la Chiesa moltiplica gli esorcismi

Diavolo si è rifatto Verbo: la Chiesa moltiplica gli esorcismi

ROMA – Il Maligno è tra noi e il Diavolo si è rifatto verbo. Ecco perché la Chiesa, nell’eterna lotta tra Bene e Male, ha premuto l’acceleratore sul fronte esorcismi. In calo fino ad un manciata di Papi fa, e quindi sino alla metà del secolo scorso sostanzialmente, la pratica esorcistica sta conoscendo ora una nuova giovinezza. Frutto di una società con una visione del futuro sempre meno ottimistica e di una società in cui la Paura è ormai di casa? Possibile, certo. Come il loro peso hanno i sacerdoti cattolici che vengono dall’Asia e dall’Africa con le loro radici culturali. Ma per la Chiesa e per chi crede e sente di essere posseduto si tratta del Diavolo e dei demoni con corna e forconi. Si tratta di Magia.

Lo spunto per trattare il tema esorcismi lo offre oggi Paolo Mieli sul Corriere della Sera recensendo il libro di Francis Young, ‘Possessione. Esorcismo ed esorcisti nella storia della Chiesa cattolica’. Un testo decisamente dall’aspetto e dal sapore dei libri su cui si studia e che nulla ha e vuole avere a che vedere con i romanzi. Un testo scritto da uno storico inglese, dottore di ricerca dell’Università di Cambridge, studioso delle credenze sovrannaturali e della Chiesa cattolica che ha ripercorso la storia degli esorcismi puntando il faro sulla sua Inghilterra, ma che inevitabilmente abbraccia la storia del cattolicesimo nel mondo, in Europa e anche in Italia che dei cattolici è patria.

La prima, vera sorpresa è che nel Medio Evo, nei secoli bui, gli esorcisti non andavano di moda e anzi fu quello il periodo storico in cui forse tale pratica andò maggiormente in crisi. Molto meglio andavano gli esorcismi ad esempio quando c’era da combattere contro gli dei pagani, ma poi la pratica andò perdendo appeal. Almeno fino alla successiva moda che li riportò in auge perché la storia degli esorcismi, come di molte cose, è fatta di alti e bassi. E in questi alti e bassi c’è la seconda sorpresa perché se ha puntare di nuovo sulla lotta corpo a corpo col Maligno è stata ovviamente la Chiesa di Roma, molto ha contribuito anche un niente affatto sacro film di Hollywood. Nemmeno a dirlo era ‘L’esorcista’.

Se il film di di William Friedkin è del 1973, è a partire dai pontificati di Giovanni Paolo II (1978-2005) e di Benedetto XVI (2005-2013) che, a proposito del Diavolo, spiega Young, è stato “promosso il risveglio di un pensiero teologico conservatore” che ha creato “un contesto favorevole al fatto che esorcisti in attività condividessero le loro e le altrui esperienze”. Ed anche Papa Francesco, “nonostante venga identificato come un ‘liberale’ da alcuni cattolici conservatori”, si è dimostrato “un convinto sostenitore di questo rito”. Non è un caso che il 13 giugno 2014 la Congregazione per il clero abbia emesso un decreto che riconosce giuridicamente l’Associazione internazionale degli esorcisti, la quale conta circa 250 membri sparsi in trenta nazioni. Tutti esorcisti professionisti.