Scuola, un anno scolastico da far rifare

di Lucio Fero
Pubblicato il 21 Dicembre 2020 9:02 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2020 9:02
Scuola chiusa: 45mila euro (almeno) in meno negli stipendi dei futuri lavoratori

Scuola chiusa: 45mila euro (almeno) in meno negli stipendi dei futuri lavoratori (Foto d’archivio Ansa)

Una collettività, una nazione, una gente, un paese seri e che vogliano bene ai loro figli almeno un anno scolastico dei due perduti lo farebbe rifare.

Un anno scolastico vero

Rifare da capo, almeno un anno scolastico. Con le sue vere lezioni, con la sua vera preparazione, con la vera didattica, con la sua vera utilità. Una collettività, una nazione una gente seria e che sa cosa vuol dire voler bene ai suoi figli esigerebbe un anno scolastico vero, esigerebbe abbiano la possibilità di fare davvero i loro anni di scuola. 

Due anni amputati

Due anni scolastici sono stati amputati, soffocati, due anni finti di scuola. Quello in corso molto difficilmente riprenderà il 7 gennaio, la variante inglese di coronavirus  va a peggiorare e non di poco la situazione sanitaria. Un paese e una comunità seria e amorevole verso la propria prole non si accontenterebbe di promozioni, esami e diplomi vuoti, pieni di nulla come gli anni scolastici finti su cui si appoggeranno. Gente seria ed adulta non manderebbe figlie e figli nella vita con l’handicap di una formazione scolastica monca di due anni. O almeno cercherebbe di far di tutto perché questo non sia, fino ad esigere che un anno, almeno uno, di scuola mancata venga rifatto, fatto davvero.

Ribellione contro il bene dei figli

Ma se qualcuno osasse decidere che l’anno scolastico non fatto si fa e diventa anno da rifare, se qualcuno volesse ridare alla generazione dei giovani quel che è stato loro tolto in termini di istruzione, questo paese, questa comunità, questa nazione, questa normale gente che siamo si ribellerebbe. E chiamerebbe intollerabile aggravio e somma ingiustizia il miglior atto di buon governo che si possa immaginare per i figli e nipoti. La collettività si ribellerebbe qui e oggi al bene futuro della generazione che va a scuola.

Due generazioni fa…

Due generazioni fa letteralmente i genitori si toglievano il pane di bocca per far studiare i figli. Sapevano quel che la gente oggi non sa o disprezza, sapevano quei genitori quanto vale l’istruzione e quanto vale essere gente seria.