Se rubo non ero io, era il mio io depresso… Noi vittime ad honorem: responsabilità? Una calunnia!

Un funzionario (o manager o dipendente pubblico privato o colf o operaio o contadino) che usa per sé i soldi dell'azienda cosa è? Ladro, corrotto? Men che mai: è una vittima. Di chi si approfitta di lui/lei. Maneggiavo soldi altrui? Non ero Io, era il mio io depresso. L'etica pop all'incrocio tra il tengo famiglia e il darsi malato.

di Lucio Fero
Pubblicato il 7 Settembre 2022 - 12:19 OLTRE 6 MESI FA
Se rubo non ero io, era il mio io depresso... Noi vittime ad honorem: responsabilità? Una calunnia!

Se rubo non ero io, era il mio io depresso… Noi vittime ad honorem: responsabilità? Una calunnia! FOTO ANSA

Metti che, in via di ipotesi, un pubblico funzionario spenda e disperda i soldi pubblici per acquisti e affari privati, come si può definire quel funzionario? Metti addirittura che quello o altro funzionario pubblico (e perché no  privato) si mangi e si spenda e soldi dell’azienda, che cosa è quel funzionario? Un corrotto, un ladro? Mai e poi mai! Parole sbrigative, violente, disinformate. Quel funzionario pubblico o privato che sia, quel cittadino lavoratore che in ipotesi dovesse aver preso i soldi dell’azienda per sé è una vittima! Sì, una vittima! Vittima di altri che si sono approfittati di lui/lei.

Se rubo, non ero io…

Vittima di altri che si approfittano. Altri chi? E prima ancora, di cosa si approfittano? Dello stato di salute del funzionario o dipendente o manager o anche operaio (perché no) o anche contadino o colf o quel che sia che dovesse rubare i soldi altrui. Quel funzionario o dipendente o manager o operaio o contadino o colf se e quando ruba non è mica lui, non può mica rispondere della azioni fatte da un altro/a. Quello/a che eventualmente sta rubando o ha rubato è un clone maligno, un altro da sé seppur con le sembianze e i documenti e l’identità del funzionario, dirigente, operaio, contadino…Ma è un altro/a perché a rubare è un Io depresso. E l’Io depresso è per definizione non punibile, anzi. Anzi è una vittima di chi se ne approfitta.

Shopping compulsivo, tu chiamalo così…

E tutto cambia: se il solito funzionario, manager, dipendente, contadino, operaio, colf, prof o quel che sia si va a comprare quel che gli pare con i soldi dell’azienda non è che lo faccia per il suo piacere o volendolo davvero fare. Al contrario, è shopping compulsivo di cui chi lo pratica non è responsabile. Va capito, aiutato. E’ malattia, mica furto. Sono questi gli argomenti messi in campo in un caso recente di cronaca da parte di un funzionario accusato di corruzione e malversazione. Un caso? Sono questi gli argomenti sempre più spessi messi in campo quando il maneggio di denaro altrui riguarda se stessi o la famiglia o la lobby. Quando il maneggio è fatto fuori dal proprio portafoglio o da quello della famiglia o della lobby si invoca invece la galera, il licenziamento, il linciaggio sociale. E’ la forma che ha assunto la fusione tra il tengo famiglia e il darsi malato nell’etica pop.