Tasse, dimezzare lo Stato. Renzi tagli partendo dalla burocrazia

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 20 luglio 2015 15:48 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 15:48
Tasse, dimezzare lo Stato. I tagli partano dalla burocrazia

Tasse, dimezzare lo Stato. I tagli partano dalla burocrazia (foto Lapresse)

ROMA – Giuseppe Turani ha scritto per Uomini & Business un articolo intitolato “Spese/ Dimezzare lo Stato“. L’opinione di Turani (davanti alla proposta di Renzi di tagliare 50 miliardi di tasse in cinque anni) è che bisognerebbe partire dai tagli alla burocrazia. BlitzQuotidiano vi propone l’articolo integrale:

Poche e brevi considerazioni sulla proposta di Renzi di tagliare 50 miliardi di tasse in cinque anni.

1- Va bene, ogni volta che si parla di meno tasse, invece che di nuove tasse, siamo nel giusto. Sarà “pensiero unico”. Ma è più che corretto.

2- Per rilanciare l’economia (che è un po’ asfittica) sarebbe stato meglio sforare i parametri europei, ma fare subito un taglio deciso di 30 miliardi euro. E poi sperare nel decollo della congiuntura.

3- Capisco che abolire la tassa sulla prima casa fa molto effetto sulla gente (e forse porta voti), ma destinare quei soldi al taglio delle imposte sul lavoro forse era meglio e più corretto.

4- Ma la questione non è nemmeno questa. Quello che servirebbe (l’idea è di Enzo Arcangeli) sarebbe un crono-programma di quindici anni avente come obiettivo il dimezzamento dello stato italiano. Si può fare. Anzi, se non lo si fa, questo paese continuerà a strisciare sul fondo della congiuntura e non riuscirà mai a sviluppare le sue potenzialità, che sono tantissime.