Emilio Fede: “Non credo che Briatore abbia contagiato Berlusconi. Non so nemmeno se siano tanto amici”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2020 11:49 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2020 11:49
Emilio Fede: "Non credo che Briatore abbia contagiato Berlusconi. Non so nemmeno se siano tanto amici"

Emilio Fede: “Non credo che Briatore abbia contagiato Berlusconi. Non so nemmeno se siano tanto amici” (Foto Ansa)

Emilio Fede non crede che sia stato Flavio Briatore a trasmettere il coronavirus a Silvio Berlusconi, e nemmeno i figli

L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede commenta la notizia che vede Silvio Berlusconi positivo al coronavirus. “Non so se sia stato Flavio” Briatore a contagiarlo, ha detto a La Stampa. 

“Con lui eravamo amici, ma da quando ho avuto problemi giudiziari non l’ho più sentito. Non so neanche se con Berlusconi siano tanto amici”, ha aggiunto riferito al manager del Billionaire. 

Lo stesso Briatore, sempre in una intervista a La Stampa, aveva negato di essere stato lui a contagiare Berlusconi quando lo aveva incontrato in Sardegna, lo scorso 12 agosto. 

Fede esclude anche che possano essere stati i figli Barbara e Luigi, anche loro positivi al Covid-19, a contagiare Berlusconi: “Improbabile il contagio dai figli: gli vogliono bene, saranno stati attenti”.

E riguardo alla possibilità di un contagio durante una festa nega: “Feste? Sono sicuro che il professor Zangrillo glielo abbia sconsigliato”, ha detto l’ex direttore del Tg4 a La Stampa. 

Insieme in Francia

E parlando dell’ultima volta che ha sentito al telefono l’amico ex presidente del Consiglio ha ricordato: “Lui era ancora in Francia. Mi ha detto che non era più a casa di Marina e aveva affittato una proprietà con la piscina per stare più comodo. Mi ha anche proposto di raggiungerlo. Alla nostra età – ha aggiunto ancora il giornalista – lui è un anziano, io un vecchio, ci ho pensato ma poi ho detto: tu hai ancora problemi giudiziari aperti, io sono ai domiciliari, ma dove andiamo?”.

Fede si trova infatti agli arresti domiciliari per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby. (Fonte: La Stampa)