Tiziano Ferro sposa Victor Allen: “Il mio Dio è simpatico, ecco perché le mie nozze riguardano tutti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2019 13:14 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 13:16
Tiziano Ferro ha sposato il compagno Victor Allen

Tiziano Ferro e Victor Allen sposi (Foto da ANSA)

ROMA – Tiziano Ferro ha sposato il suo Victor Allen nella splendida cornice della spiaggia di Sabaudia, con San Felice Circeo nello sfondo. Un sogno che si realizza per il cantante, che ha accettato la sua omosessualità e ha coronato il suo sogno d’amore e di un matrimonio celebrato nella sua terra, con i suoi cari e con tanto di lancio del bouquet. A chi però l’ha criticato, come Mario Adinolfi, Ferro replica in una intervista: “Il mio Dio è simpatico e le mie nozze riguardano tutti”.

Ferro ha sposato Victor davanti a 48 invitati, un matrimonio a cui hanno preso parte solo gli amici e i parenti più stretti dopo anni di amore. Una sola regalo per gli invitati: niente telefonini, macchine fotografiche e tablet alla cerimonia nella villa di Sabaudia. La cerimonia col rito civile è durata poco meno di 30 minuti con sfondo il tramonto sul mare e poi la festa. Emozionatissimo Sergio, il papà di Tiziano, che non ha mai smesso di piangere per la gioia.  Una serata senza musica di sottofondo e con tanto di lancio del bouquet. Un matrimonio praticamente perfetto. 

In una lunga lettera al Corriere della Sera, Tiziano spiega che nessuno sapeva di lui fino a qualche anno fa e di aver sentito il bisogno di capire sé stesso e ricominciare, quando finalmente ha conosciuto l’amore: “Mi ricordo quando, appena ventenne, sfogliavo libri in cui si parlava di omosessualità. Avevo il terrore di ritrovarmi nelle storie raccontate esplicitamente, quando timoroso andavo a cercare quei volumi stipati in un settore piccolissimo nelle librerie del centro di Latina. Guarda caso il settore era sempre «Psicologia», guarda caso ero sempre l’unico”.

Ferro parla poi dei “cattolici” che si indignano per i diritti degli omosessuali e spiega: “Il problema è che in questo Paese non crediamo abbastanza in Dio. Preghiamo, ma non ascoltiamo. Aspettiamo il miracolo e negoziamo l’arrivo di una soluzione, in cambio di qualche rinuncia. Anch’io sono cattolico. Ma il messaggio che porto nel cuore è quello dell’amore universale, della carità, del soccorso reciproco, del rispetto per tutti, della compassione”.

Il cantante quindi si professa cattolico e crede nella famiglia, in ogni sua accezione: “Sì, in questi ultimi anni la disparità di diritti mi ha fatto sentire deluso, amareggiato, arrabbiato. Ma io sono cattolico. Quindi, ho ancora fede. I miracoli? Io il mio lo immaginavo sullo sfondo del Monte Circeo, la mia terra, il mio mare. E poi l’ amore, solo amore. Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico. Un miracolo è tutte le volte che una cosa riesce meglio di come te l’aspettavi. Un miracolo è tutte le volte che la vita è più bella di come l’avevi immaginata”.

I commenti di molte persone, fanno si che sia sempre più importante parlare dei diritti, sottolinea Tiziano: “La cosa è molto più grande di Victor e di me. Riguarda tutti. Riguarda ogni ragazzino nascosto in mezzo agli scaffali di una libreria, con quel libro in mano. Uno su tremila. E riguarda ogni italiano libero, onesto, e innamorato come me di quel Dio simpatico”. (Fonte Il Corriere della Sera e Leggo)