Vip miliardari/ Athina Onassis vuole vendere l’isola di Skorpios, dove il nonno sposò Jacqueline Kennedy. Potrebbe andare a Bill Gates o a Madonna

Pubblicato il 10 agosto 2009 17:46 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2009 17:46
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L’isola di Skorpios

È un’isola storica per la famiglia Onassis, quegli 80 ettari dove nel 1968 Aristotele Onassis sposò Jacqueline Kennedy. Eppure in queste ore sui media britannici gira la notizia che Athina Onassis, nipote dell’armatore greco, vorrebbe vendere l’isola di Skorpios, perla dell’arcipelago delle isole ionie da anni paradiso privato della sua famiglia. 

E sembrerebbe anche che ci siano ben due possibili acquirenti, Bill Gates e Madonna, che hanno già messo gli occhi su questa piccola perla del mediterraneo che potrebbe diventare loro per circa 120 milioni di euro.

Alla sola notizia la Grecia è insorta e il governatore della regione, Theodoros Verykios, si è affrettato a smentire: «Sciocchezze -ha detto – Athina non vuole e non può vendere l’isola. Onassis lo ha specificato nel suo testamento, l’isola non si può vendere».

Dopo la morte di Onassis nel 1975 per una polmonite, Skorpios è stata ereditata dalla figlia Cristina e negli anni successivi dall’unica nipote del miliardario, Athina Roussel Onassis-Miranda. Sia Cristina, morta nel 1988, sia il primogenito di Onassis perito in un incidente aereo, Alexander, sono sepolti sull’isola.

Un amico della famiglia Onassis ha replicato alle dichiarazioni del governatore Verykios, affermando che il miliardario nel suo testamento ha proibito solo la vendita della cappella dove riposano i suoi figli.

A 24 anni di età, Athina è l’unica erede del patrimonio del nonno stimato a circa 6 miliardi di euro.

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Athina Onassis

Dal 2003 la giovane è sposata con il cavallerizzo brasiliano Alvaro Affonso (Dodi) de Miranda Neto, e vive tra la Svizzera e il Brasile.

I media greci ricordano che già in passato Athina aveva deciso di vendere Skorpios, quando il governo greco aveva rifiutato la cittadinanza a suo marito, in occasione delle Olimpiadi di Atene nel 2004.