Baby squillo, un cliente: “Ottengono da me quello che il papà non le concede”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 9:12 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 9:12
Baby squillo, un cliente: "Ottengono da me quello che il papà non le concede"

Baby squillo

ROMA – Il fenomeno delle baby squillo si sta diffondendo sempre più nella nostra società. A velocizzare il processo sono le nuove tecnologie, con i social network che permettono di andare direttamente dal consumatore al produttore senza troppe difficoltà. A parlare a Il Fatto quotidiano di questo fenomeno dilagante uno dei clienti, un uomo sui cinquant’anni che “non si definisce un orco”.

“Il fatto di pagarle mi mette nella condizione di essere ancora più soddisfatto del rapporto. Siamo questo: professionisti, come tutti. E a me va benissimo così”. Di più, il suo “non sarebbe adescamento, ma un passatempo”, “è più che altro un gioco”.

“La cosa che deve far riflettere è che sono per lo più studentesse di buona famiglia, vanno a casa, cenano coi genitori, e ottengono da me quello che il papà non le concede” continua l’uomo.

Le ragazzine lo fanno soprattutto per soddisfare dei capricci, dei bisogni superflui e momentanei. “I social network sono stati la svolta – ammette l’uomo -. Ci hanno messo nella condizione di essere più veloci, più rapidi, è tutto più semplice”.

Infine il cliente ammette: “Quello che mi elettrizza non è solo l’età. È un fatto di chimica, di pelle, di odore, di spensieratezza”. E il fatto che sia illegale andare a letto con delle ragazzine e sfruttare la loro incoscienza per soddisfare i propri appetiti sessuali non lo tocca minimamente. “Se sono minorenni lo sono sulla carta di identità e basta, non nella testa. Io sono a conoscenza di questa tendenza tra le ragazzine e la sfrutto”.