Concordia, udienza a Grosseto: assenti gli indagati, naufraghi presenti

Pubblicato il 3 Marzo 2012 8:56 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2012 20:26

La Costa Concordia (Foto LaPresse)

GROSSETO – Non solo e’ assente il comandante Francesco Schettino, come annunciato da giorni, all’udienza per l’incidente probatorio sulla ‘scatola nera’ della nave Costa Concordia. Ma non sono presenti all’udienza neanche gli altri otto indagati allo stato attuale dell’inchiesta. Sono presenti, invece, i rispettivi legali difensori e anche alcuni dei consulenti di parte. E’ quanto risulta alla fine dell’appello fatto dal Gip per verificare i presenti nel Teatro Moderno di Grosseto trasformato in un’aula del tribunale.

Sono alcuni superstiti i primi ad arrivare davanti al teatro Moderno di Grosseto dove alle 9,30 del 3 marzo è fissato l’inizio dell’udienza per l’incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia. Sono arrivati insieme ai loro avvocati e fin dal primo mattino stazionano davanti all’ingresso del teatro per partecipare all’incidente probatorio.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha raggiunto il Teatro Moderno dove si terra’ l’udienza e si appresta a guidare il procedimento cui partecipano i legali degli indagati con i loro consulenti, quelli delle parti offese e la Procura di Grosseto.

Anche il procuratore Francesco Verusio e i suoi sostituti Alessandro Leopizzi, Stefano Pizza e Maria Navarro, sono arrivati al teatro con un certo anticipo e si sono posizionati all’interno della sala dove si svolgera’ l’udienza.   Sia il gip che i pm sono stati fatti passare dall’ingresso sul retro del teatro in modo da evitare con una certa discrezione il ‘pressing’ di giornalisti e televisioni che stazionano davanti all’ingresso principale di via Tripoli.

”Siamo venuti qua perché crediamo che sia un primo passo verso qualcosa e perché come minimo ci aspettiamo un risarcimento – ha affermato Adriano Bertaglia di Biella -. Non abbiamo accettato il risarcimento della Costa perché era ridicolo. E’ stata un’esperienza terribile ma siamo sopravvissuti”.

Adriano Bertaglia accompagnato dalla moglie Francesca la quale ha paragonato il naufragio ”all’apertura delle acque del Mar Rosso davanti a Mose”’ e ha ricordato che ”a bordo non riuscivano a calare le scialuppe in mare e che si ruppero manovelle e ingranaggi”.

Anche un altro naufrago, Sergio Amarotto di Varigotti (Savona) parla l’esperienza del 13 gennaio: ”Io ho accettato il risarcimento della Costa – ha detto – ma voglio capire anche con questo incidente probatorio come sia possibile che sia accaduto tutto questo. So che le distanze in mare dalle isole e dalla terra ferma vanno rispettate con attenzione e questo incidente probatorio ci fara’ capire perche’ questo quella sera non avvenne”.

A Grosseto la zona vicina al teatro Moderno è stata completamente isolata fin dalla mezzanotte scorsa. Le due strade intorno al teatro sono state chiuse al traffico e transennate sia per motivi di sicurezza, sia per agevolare il flusso delle circa 800 persone che si sono accreditate per partecipare all’incidente probatorio.

Numerosi i mass media presenti, anche dall’estero, con giornalisti e troupe delle principali testate della carta stampata e delle tv. All’interno del teatro, in attesa dell’ingresso previsto intorno alle 9, si stanno organizzando gli ultimi preparativi per accogliere avvocati, consulenti e, appunto, i naufraghi dell’Isola del Giglio.

La Procura di Grosseto ha nominato come suoi consulenti nell’incidente probatorio sulla ‘scatola nera’ della nave Costa Concordia un docente universitario, un contrammiraglio delle Capitanerie di Porto e un capitano di vascello della Marina Militare. I consulenti dei pm sono il professor Antonio Scamardella, dell’Universita’ di Napoli, il contrammiraglio Domenico Picone e il capitano di vascello della Marina Salvatore Carannante.  I tre consulenti affiancheranno gli inquirenti per tutte le fasi relative all’incidente probatorio, a partire da oggi e poi nei successivi esami della ‘scatola nera’ della nave.

”Speriamo che gia’ da oggi emergano nuovi elementi”. Lo dice l’avvocato Francesco Compagna di Roma che insieme al collega Pietro Ilardi rappresenta un gruppo di naufraghi che la sera del 13 gennaio scorso erano a bordo della Costa Concordia.    In particolare, spiega il legale romano, ”vogliamo capire come sia stato selezionato il comandante Francesco Schettino, se siano state adottate tutte le misure per l’emergenza, in particolare i contatti con la Capitaneria di Porto – conclude l’avvocato – e perche’ non sia mai stata presa una posizione ufficiale contro la prassi del saluto, il cosiddetto inchino, davanti ai porti piu’ importanti”.

NUOVA ACCUSA Distruzione e deterioramento di habitat all’interno di un sito naturale protetto: e’ la nuova accusa che il procuratore Francesco Verusio ha contestato a Francesco Schettino e ad altri indagati, in particolare gli ufficiali a bordo della Costa Concordia. Il pm ha fatto la nuova contestazione durante l’udienza di incidente probatorio.

Le immagini dell’udienza per incidente probatorio (foto LaPresse)