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Incesto Phillips: le scioccanti dichiarazioni di Mackenzie

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mackenzie phillips

Trascriviamo qui di seguito un campione di dichiarazioni rilasciate da Mackenzie Phillips, l’attrice figlia d’arte. La Phillips ha recentemente rivelato in un libro autobiografico, “High on arrival”; e in diverse interviste, di avere intrattenuto una relazione incestuosa col padre, John, cantante del gruppo rock “The Mamas and The Papas”, per dieci anni.

«Mio padre non era una cattiva persona, era solo una persona molto malata».

Il primo rapporto incestuoso avvenne all’età di 18, quando si risvegliò da uno stato di confusione dovuto alle droghe ritrovandosi nel mezzo di una relazione sessuale con suo padre.

«A diciotto anni sono stata molestata, poi, forse tre anni dopo, ho cominciato a svegliarmi con le mutande abbassate. Circa due anni dopo, la cosa è diventata consensuale».

Nella sua famiglia, la Phillips non ha trovato che un supporto misurato. La sua matrigna l’ha accusata di aver inventato tutto, mentre suo fratello e sua sorella si sono mostrati tiepidi nel sostenerla.

«Se apri un libro scolastico sull’incesto ci trovi una foto della mia famiglia. Ci stiamo comportando nel modo tipico. L’istinto è dire che non è vero. L’istinto è negare. L’istinto è nascondere sotto il tappeto. L’istinto è proteggere il molestatore».

La Phillips ha affermato che il segmento di società che più ha risposto positivamente sono le vittime sopravvissute all’incesto.

«Questo è un tema che è così incredibilmente tabù, così come dovrebbe essere, ma ci deve essere comunque un dialogo».

«Questa è una storia universale e dalla pubblicazione del libro l’adesione delle vittime di incesto è stata fenomenale».

L’infanzia della Phillips è stata molto presto ben definita.

«A 10 anni ho mangiato una space-cake [torta a base di marijuana]. A 11 sniffavo coca in classe durante la scuola. A 13 anni durante un party ho perso le verginità in un armadio con un compagno di classe. A 18 anni ho fatto sesso con Mick Jagger che mi ha detto che aspettava di portarmi a letto da quando avevo dieci anni».

«Era un mondo di fantasia, ma per me non lo era. Noi conosciamo quello che proviamo e ciò che proviamo è quello che conosciamo».

«Forse a 12-13 anni ho capito che non tutti conoscevano questa vita».

«Era un mondo molto permissivo in un ambiente molto rock’n roll. Quasi tutto poteva succedere. E succedeva. Non posso definirmi “fatta” da quando ero bambina. È successo dopo, non quando avevo 11, 12, 13 anni. È un effetto palla di neve. Cresce dentro di te».

La Phillips è stata dipendente dalle droghe per gran parte della sua vita. Nel libro ricorda perfino di quando sniffava cocaina durante la gravidanza di suo figlio. I suoi stati di alterazioni durante le ore di lavoro l’hanno fatta licenziare diverse volte. Afferma ora di essere totalmente pulita.

«Dammi un contenitore per la pipì, e ci faccio pipì per te. Nessun problema».

Il libro della Phillips raggiunge la massima emotività quando racconta della relazione col padre.

«Sono rimasta incinta e all’epoca avevo una relazione col mio fidanzato e con mio padre, e non sapevo di chi fosse il bambino».

«Ero inorridita. Le implicazioni erano così inquietanti che ebbi un aborto. Non ho più lasciato mio padre toccarmi».

«La vita che stava crescendo dentro di me non era destinata ad essere, per ovvie ragioni».

A una giornalista ha aggiunto.

«Non puoi perdonare qualcosa così, ma puoi capire”.

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