Paola Bacchiddu al Fatto: “Zoccoletta io? No, giornalista precaria”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2014 9:53 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2014 11:33
Paola Bacchiddu al Fatto: "Zoccoletta io? No, giornalista precaria"

Paola Bacchiddu, la foto in bikini apparsa su Facebook

ROMA – Altro che “zoccoletta”. “Il mio lavoro è quello di giornalista. Precaria”. Paola Bacchiddu, responsabile comunicazione (e non candidata) per la Lista Tsipras, si difende così dagli epiteti poco garbati che le sono piovuti addosso dopo quella foto in bikini pubblicata sulla sua pagina Facebook. Uno su tutti, quello del parlamentare Pd (e collega giornalista) Mario Adinolfi che le ha dato della “zoccoletta” sulla pubblica piazza di Twitter.

Intervistata da Emiliano Liuzzi per il Fatto Quotidiano, Bacchiddu si smarca innanzitutto dall’etichetta di “Nicole Minetti della sinistra”:

Io sono Bacchiddu. C’è un’altra cosa che mi differenzia dalla Minetti: lei è molto più bella. E io non sono candidata.

Non ha mostrato il suo lato b per la causa elettorale e quella foto era già pubblicata sul suo profilo, insieme ad altre che la ritraggono in costume, al mare. Sempre al Fatto, spiega che la sua  era una “provocazione per gli amici di Facebook e non per i giornali”:

Una fotografia in gommone. Questo è. Che avevo già pubblicato su Facebook. Ce ne sono decine, chi vuole può sbizzarrirsi. In costume, in spiaggia. Già, dimenticavo: faccio anche il bagno al mare. Capisco che possa essere un problema per qualcuno vedere una donna che si tuffa in mare e non usa la muta come i sub, ma è un semplice costume da bagno. […] Non c’era un proposito strategico. È la mia bacheca facebook personale. Non pensavo di scatenare un putiferio di questa portata. Non credevo che una lista che ha raccolto centinaia di migliaia di firme avesse bisogno di fotografie per convincere gli elettori. Se è servito, però, sono molto soddisfatta.

Ora che la situazione le è sfuggita di mano, medita querela contro chi si è spinto troppo oltre:

Sto pensando di querelare. Qualcuno è andato giù pesante, ha confuso il mio ruolo con quello di un candidato, mi hanno dato della prostituta. Sono una collega, ma a tutto c’è un limite. È stato abbondantemente varcato. Oggi, su alcuni giornali, c’era Genny ‘a carogna e Paola ‘a prostituta. Ho una dignità.

Certo, non si aspettava le critiche dal Pd:

Che poi, alla fine dei conti, sono quelli che sono andati giù più pesanti degli altri.

Comunque sia, lei non è affatto pentita e lo rifarebbe “10 volte”. Giornalista, precaria, di 39 anni, non ha ambizioni di popolarità:

“Non ho sogni da velina o da candidata. Con tutto il rispetto per le veline e per i candidati, ovviamente”.