Sara Tommasi, il film: foto, recensione e link del porno “Sara contro tutti”

Pubblicato il 11 luglio 2012 0:01 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 1:03

ROMA – Sara Tommasi nel film porno “Sara contro tutti”: il link allo streaming è qui. E ci sono già grossi portali del “porno 2.0” come Youporn e Xvideos che hanno incorporato vari spezzoni del filmato. Alzi la mano chi non ha sentito parlare del video del momento, chi non ha cercato e trovato le foto e il video e chi non si è improvvisato dottore in “pornologia” con amici e colleghi.

Il porno ritorna al centro delle conversazioni, argomento di riprovazione o ironia, ma soprattutto oggetto di una pruriginosa inarrestabile curiosità. Todos voyeur. Come a ottobre scorso è successo in Italia per il filmetto amatoriale che vedeva protagonista una giovanissima Belen Rodriguez o nel recente passato del “villaggio globale” per i video a luci rosse di Pamela Anderson e Kim Kardashian con i rispettivi mariti/fidanzati (del momento).

Ormai però la pornonovela-Tommasi è arrivata alla “fase 2”: è il momento della recensione e l’accoglienza del pubblico non è stata delle migliori. Il video è stato stroncato da esperti del settore come Rocco Siffredi (che aveva criticato anche Belen) e Franco Trentalance. Sotto accusa la sceneggiatura, la scenografia, l’interpretazione e la presenza a se stessa della protagonista durante le riprese.

“Sara contro tutti” dura circa 50 minuti e sin da subito una cosa salta agli occhi: non si spreca nell’allestimento né nella complessità della sceneggiatura. Il mondo del porno (italiano) non sembra per nulla intimidito di avere come protagonista una che fino a un paio di anni fa scambiava sms col presidente del Consiglio.

Il “personaggi”o viene introdotto con una citazione, un “virgolettato” in cui la stessa Sara Tommasi beatifica la masturbazione come affrancamento dalle costrizioni sociali: “Adoro toccarmi da sola così non ho l’obbligo di far godere nessuno” (qui i più smaliziati realizzano che la ex bocconiana è una che ha letto e soprattutto capito “Eros e civiltà” di Marcuse).

Citazione a parte, la discesa di Alice-Sara nelle (poche) meraviglie del porno di serie B (anche il genere XXX ha una sua serie A) è rapida, rapidissima, in progressione geometrica. Dopo un match di riscaldamento con un fallo di plastica, Sara da Narni (già, potevano chiamarlo “Le Cronache di Pornia”! Non hanno voluto osare) affronta subito una ragazza bionda in un incontro lesbo che per spontaneità rivaleggia con la premiazione del festival di Castrocaro.

Colpisce più di ogni cosa lo sguardo dell’interprete, che in un’alternanza schizofrenica passa da un’espressione languida a un’altra (più frequente, drammaticamente) in cui denota la lucidità di una mucca allevata da Sid Barrett.

Arriva presto l’ora del match clou, introdotto da una nuova citazione che guarda con decisione alla branca olistica della filosofia orientale: “Mi piacerebbe esser presa con la forza / Sono sicura che farebbe bene al corpo e all’anima”. È sempre Sara che parla. E anche se cambia scena si capisce che la location non è cambiata: un negozione di sex toys e video porno.

La protagonista si sta esibendo in balli preterintenzionali, gioca con alcune scatole di vibratori, quando un tizio con l’aria da pluripregiudicato e canotta nera spunta alle sue spalle. Lei, come solo certi attaccanti esperti sanno fare, “sente” l’avversario alle spalle e – prima ancora che lui la sfiori – inizia a strusciarsi contro il suo corpo, alzando la sua veste fiorata a scoprire le pudenda in favor di telecamera. Tempo del “corteggiamento”: 9 secondi e 21 centesimi, record indoor.

L’inquadratura successiva ci regala una Tommasi in ginocchio, a portare avanti un’ostinata fellatio a beneficio dell’uomo in canotta. Segue regolare rapporto completo al quale non poteva non aggiungersi un secondo uomo, grazie al quale la Tommasi brucia in pochi minuti le tappe che nella carriera di una pornostar vengono superate in una decina di film. Il “due contro una”, dopo varie esplorazioni nei classici del Kamasutra, culmina nel classico “sandwich”. Qui interviene il genio del regista: al momento dell’orgasmo perché non far spuntare dal nulla (senza nessuna anticipazione narrativa, perdiana) un terzo uomo, magari africano? È quello che succede. Sara, per nulla intimorita, si accerta dell’avvenuta dispersione del seme di tutta la truppa.

Cosa resterà di questi disperati sforzi della trentunenne umbra per rimanere sulle pagine di cronaca? Spesso il video porno è stato un propellente sorprendente alla carriera mediatica di una starlette. E lei infatti, sottovalutata, aveva dichiarato durante il polverone porno-Belen di voler fare anche lei un’incursione nell’ics-ics-ics per consacrarsi a imperitura popolarità. Ma ora si dice pentita e pronta a seguire le orme di Claudia Koll, dai film erotici all’ascesi religiosa. Fulminata sulla via di Damasco? Fulminata senza dubbio, che la direzione sia Damasco invece non è certo.

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